Sicurezza
Ospedale, il sindaco: spero che loro non avallino queste scelte
«No al reparto marmellata» Buselli passa la palla ai sindacati
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Il sindaco Marco Buselli 2 MINUTI DI LETTURA
VOLTERRA. Il sindaco di Volterra Marco Buselli passa la palla-ospedale ai sindacati. Non senza sferzare un paio di colpi al direttore generale della Asl Rocco Damone. «Le scelte organizzative ventilate da Damone sono incoerenti con il quadro di riferimento del protocollo. Quel che vuol fare, e che maschera sotto forma di scelte organizzative, è la creazione di un reparto marmellata. Spero che i sindacati non avallino queste scelte», fa sapere il primo cittadino che ormai da settimane ha firmato l'intesa con l'azienda sanitaria sul futuro della salute in Alta Valdicecina. Buselli entra nel merito del suo attacco. Difendendo nel merito le tanto dibattute linee guida del protocollo sanitario che a breve sarà definitivamente firmato in Regione. E ancora la questione accorpamento cerdiologia in medicina che fa discutere. «I posti letto che potrebbero essere polivalenti, come è scritto sul protocollo, dovranno essere individuati "all'interno dell'area Utic", come sta scritto sul Protocollo. Oltre a questa sul testo dell'accordo ci sono altre due tutele», sottolinea. E le elenca: «Una è subito all'inizio del paragrafo, laddove recita "Utic. nell'ambito di tale organizzazione..", (non di un'altra che non sia Utic). La terza tutela c'è quando si... specificano i contenuti della cura, "la cui sorveglianza e' affidata ai medici della u.o. di malattie cardiovascolari". Buselli parla anche di garanzie a lungo termine. «La garanzia di prospettiva, invece, è quando si sottolinea che, "per dare una maggiore copertura assistenziale ai ricoverati presso l'ospedale di Volterra si convertiranno all'interno dell'area Utic due posti letto già sub intensivi in letti di tipo sub intensivo polispecialistico», continua. E va ancora piu' nello specifico di posti letto e occupazione. «I pazienti che occupano tali letti sotto il profilo clinico sono casi di tipo medico o chirurgico che hanno la necessità di un maggiore impegno assistenziale rispetto al ricovero ordinario e che quindi richiedono un monitoraggio continuo dei parametri vitali». Adesso, come dice il sindaco, toccherà ai sindacati. A loro la concertazione con i vertici aziendali. Ancora un'altra notizia che il sindaco decide di non inviare al Tirreno, che noi recuperiamo e pubblichiamo nell'interesse dei cittadini. Ricordando che informare è un obbligo di legge e non una facoltà.
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