Il dolore
Aumenta la paura per la salute
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Uno degli scavi anti-torba effettuati lungo la Bientinese La popolazione chiede controlli più approfonditi
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CASTELFRANCO. Il rischio di inquinamento non è poi così remoto lungo il padule di Bientina sia per la presenza della discarica abusiva, fatta da scarti di cartiera abbandonati, sia per la torba che dalla fine di agosto continua a bruciare. I cittadini di Altopascio, Porcari e Orentano si sono ritrovati per stringere un'alleanza contro i disagi provocati dalla torba. Erano presenti amministratori di Castelfranco, di Porcari e di Altopascio, così come consiglieri di maggioranza e di minoranza dei tre Comuni. I cittadini, che pagando di tasca propria hanno fatto effettuare analisi sulla qualità dell'aria e del terreno, temono gravi conseguenze per la salute. Spesso di notte la Bientinese viene bloccata tra lo svincolo per Altopascio fino alla nuova rotonda della circonvallazione a causa del denso fumo che ora non permette nemmeno la visuale di un metro. Si avvertono - da fine agosto, quando iniziò l'incendio - odori acri che tolgono il respiro. «Nei giorni scorsi abbiamo dovuto registrare un ulteriore peggioramento per quanto riguarda i cattivi odori provenienti dalla Bientinese - hanno spiegato i cittadini -. Specie nelle ore serali e mattutine l'aria è davvero irrespirabile. Impossibile trattenersi all'aperto. Siamo preoccupati per le possibili conseguenze per la salute. E non sappiamo più a chi appellarci per veder risolta questa situazione che perdura ormai da mesi. E incredibile che non si sia ancora riusciti a fermare queste emissioni in atmosfera». «La centralina in via Valico ad Altopascio presso la scuola materna all'inizio di ottobre - è stato detto durante l'assemblea - ha registrato dati sulle polveri sottili fuori controllo e in continuo aumento durante novembre, con picchi che hanno superato del doppio i limiti fissati dalla legge». È stato chiesto ai tre Comuni interessati (Castelfranco di Sotto, Altopascio e Porcari) di unire le forze per poter ottenere l'aiuto anche della prefettura. I cittadini hanno espresso critiche rispetto ai controlli organizzati dall'Arpat che hanno avuto un carattere estemporaneo e non sono stati ripetuti, anche se sono emersi dati che non lasciano stare tranquilli. In particolare i cittadini chiedono che si faccia chiarezza sull'eventuale presenza di diossina intorno alla discarica abusiva. Secondo le analisi fatti effettuare dai privati nel terreno della discarica la diossina supera di gran lunga il limite consentito. Mentre nella zona della torba il vero problema sono, oltre alle maleodoranze, le polveri sottili.
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