La manifestazione
«Difficile fare le pulizie all'ospedale»
Andreas Quirici
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Un addetto alle pulizie in ospedale Alzano la voce le addette della Dussmann Service contro la loro azienda Mancano i prodotti per l'igiene, gli spazzoloni e la carta per i bagni
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VOLTERRA. Le addette alle pulizie dell'ospedale lanciano l'allarme: «Ci chiedono di fare bene il nostro lavoro, ma non siamo messe nelle condizioni per farlo, perché mancano spesso i prodotti e gli utensili. E soprattutto non c'è organizzazione». L'accusa è per il loro datore di lavoro, la Dussmann Service Italia, che ha preso il posto della Manutencoop, nell'appalto per la pulizia dei reparti. «Con la vecchia gestione non c'erano problemi - affermano le 35 persone addette al servizio -. Adesso la situazione è peggiorata». Mancano spesso spazzoloni, o la carta per i bagni o il sapone. In più sono state ridotte le ore a disposizione per effettuare le pulizie che cambiano a seconda dei reparti di competenza dei singoli lavoratori. «Il problema è che siamo noi a metterci la faccia - dicono - e questo non ci va giù, visto che siamo tutti molto attenti a svolgere bene le nostre mansioni». Il personale dell'ospedale, i pazienti e i loro familiari, spesso, se la prendono proprio con gli addetti alle pulizie. «Il rifornimento dei materiali avviane con il contagocce e solo dietro nostra sollecitazione». Altro problema è il servizio lavanderia di quel che viene usato per lavare i pavimenti. Secondo quanto raccontato dagli addetti alle pulizie, «non esiste un turno o un addetto specifico per raccogliere le stoffe usate per lavare a terra. Chi si trova alla fine della giornata provvede a effettuare la raccolta - spiegano - e a mandarle alla lavanderia. Il risultato è che spesso la mattina quando partiamo per recarci a Volterra non le abbiamo a disposizione. Mentre si tratta di un servizio fondamentale per fare un buon lavoro». Lelavoratrici puntano il dito sui criteri di assegnazione dell'appalto, con il criterio del "massimo ribasso". «È questo il punto - concludono - facciamo quantità, ma non qualità di lavoro. Anche le nostre condizioni lavorative non sono eccezionali. Basti pensare che non sappiamo neanche quanto guadagniamo all'ora, visto che nelle nostre buste paga non c'è questa voce, o che i turni di domenica vengono pagati come giorni normali».
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