Finanza
Solvay, sindaco pronto al dietrofront
Andreas Quirici
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Il sindaco di Volterra Marco Buselli Si va verso il ritiro dell'ordinanza di blocco delle estrazioni ai Boschini
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VOLTERRA. Il sindaco Marco Buselli ha intenzione di fare un passo indietro rispetto all'ordinanza che blocca le estrazioni minerarie di Volterra, impedendo di fatto alla Solvay di estrarre a Boschini, e che tanti problemi ha creato alla multinazionale belga e di conseguenza ad Atisale che dall'attività di Solvay trae fondamentale beneficio per il proprio lavoro. Il primo cittadino di Volterra, nella riunione dell'Osservatorio economico della Valdicecina svoltosi ieri a Pomarance nella sede della Comunità montana, avrebbe ammesso di aver agito con troppa fretta, spiegando di voler trovare una soluzione alla vicenda. Il problema è che tornare indietro, dopo aver emesso un'ordinanza, richiederebbe motivazioni sostanziali per ritirare il provvedimento. Con il rischio che la stessa Solvay chieda i danni per la mancata estrazione che, a questo punto, potrebbe riprendere la prossima settimana. E i danni sarebbero a carico di chi ha firmato l'ordinanza: non il dirigente responsabile del settore, che nel giorno della ratifica era in ferie, ma il suo sostituto. Un bel guaio davvero che potrebbe risolversi presto, ma a caro prezzo. Un guaio anche politico-economico, visto che Solvay in questo modo è stata posta in una condizione di forza rispetto alla Provincia che nei giorni scorsi aveva cominciato un ragionamento con i dirigenti dell'azienda per una programmazione sul territorio della Valdicecina incentrata sul miglioramento dell'occupazione. I dipendenti di Atisale hanno tremato all'idea di dover far fronte a una situazione di azzeramento dell'attività della loro impresa con uno scenario critico per tutto il territorio. Lunedì Buselli sarà a Firenze per incontrare gli assessori regionali e provinciali all'ambiente, Anna Rita Bramerini e Valter Picchi («In quella circostanza chiederemo di tornare indietro sulla decisione presa», ha detto Picchi), mentre ieri l'assessore regionale alle attività produttive Gianfranco Simoncini ha incontrato i sindacati a Livorno: «Si tratta di un provvedimento - ha detto - che potrebbe bloccare l'attività di Atisale e causare problemi a Solvay. Auspichiamo che si possa arrivare a superare ogni elemento di preoccupazione per la continuità occupazionale e produttiva delle attività legate all'estrazione di sale». I sindaci della Valdicecina, nella riunione di ieri, hanno spiegato che «l'indirizzo emerso è quello di garantire un quadro di condizioni oggettive tale da rassicurare la Solvay sulle prospettive future della sua attività industriale e di aprire un confronto sempre più stretto e approfondito sul tema generale del rapporto tra il territorio e la stessa Solvay».
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