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LE REAZIONI

Rifondazione e Comunisti Italiani «Avevamo ragione»

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 SANTA MARIA A MONTE. «Sancire in consiglio comunale il fallimento dei propri disegni imposti con testardaggine, rifiutando ogni possibile mediazione con chi proponeva soluzioni diverse, fino a distruggere il centrosinistra, deve certamente essere stato un boccone amaro. Ci dispiace moltissimo dire che avevamo ragione».  Questa la reazione di Gerardo Esposito, segretario del Partito dei Comunisti Italiani di Santa Maria a Monte dopo la decisione del sindaco di accantonare il project financing per la riqualificazione del centro a causa delle difficoltà finanziarie del Consorzio Etruria.  «Oggi è chiaro - prosegue Esposito - a chi serviva quel voto urgentissimo sulla pubblica utilità: al Consorzio Etruria, perché già in fase di difficoltà aveva bisogno di mostrare quanto volume di lavoro avesse in cantiere. Non era possibile che un sindaco, a fronte anche di un referendum contrario all'opera, si intestardisse tanto fino a vedere andare in frantumi la sua maggioranza».  Fa eco Rifondazione. «La maggioranza - dichiara il segretario Cristiano Nuti - ha perso una grande occasione: fare un gesto di umiltà verso la cittadinanza riconoscendo l'errore di valutazione politico-amministrativa verso un'opera di distruzione ambientale e paesaggistica del centro storico. Oggi tutti quelli che si sono battuti contro possono festeggiare».

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