Il Tirreno

Pontedera

Stop alle concessioni Rischiano il posto i lavoratori di Atisale

Francesca Suggi
Una delle ultime manifestazioni sindacali fuori dello stabilimento dell’Atisale
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Una delle ultime manifestazioni sindacali fuori dello stabilimento dell’Atisale

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 SALINE. E'un nuovo blocco. Piu' risolutivo e dagli scenari terrificanti a livello occupazionale. Il Comune di Volterra con un altro decreto dirigenziale inibisce tutte le concessioni minerarie di Volterra. Boschini, quindi. Ma non solo, e i 50 posti di lavori di Atisale tremano. «Abbiamo indetto per stamani una riunione urgente dell'osservatorio economico in Comunità Montana», spiegano dalla Rsu aziendale.  L'azienda, di fatto proprietaria di tutte le concessioni etrusche, date in gestione alla multinazionale belga, si troverà da metà dicembre a non avere piu' materia prima per portare avanti la sua attività. Un lavoro che rende la realtà di Saline primo produttore italiano di sale di origine marina. «La Solvay ci fornisce la salamoia, metria prima vitale per la nostra produzione del sale alimentare», continuano.  Dipendenti e sindacati sono in fibrillazione. E la riunione di questa mattina alle 11 in Comunità Montana alla presenza di tutti i sindaci e delle organizzazioni sindacali servirà proprio per capire che cosa c'è all'orizzonte. Uno scenario poco rassicurante anche secondo la Provincia di Pisa. Che addirittura allarga lo spettro degli effetti di questa «azione unilaterale, senza alcun percorso condiviso, portata avant6i dall'amministrazione di Volterra», come l'hanno definita. «Solvay praticamente rimane con la concessione di Buriano, a Montecatini, che però rispecchia solo il 30% della loro produzione totale. Diventa difficile mantenere circa 2mila dipendenti tra diretti e indiritti legati allo stabilimento di Rosignano».  Intanto il sindaco Marco Buselli fa sapere con una nota (inviata non al Tirreno, ma che noi recuperiamo nell'interesse dei cittadini) : «Non so da quale fonte alla Provincia risulti che il Comune pensi solo a far cassa con le royalties. Quello della compensazione è solo un aspetto, peraltro secondario rispetto ad altri. L'accordo Monopoli-Solvay va rivisto in ogni sua parte», dice. E continua: «Del resto non ci sono ricadute né ambientali, né occupazionali, né di altro tipo per il nostro territorio. La mia richiesta di appuntamento in Regione è stata prontamente accolta».

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