Finanza
Il sindaco accantona il piano di riqualificazione del centro, compreso il parcheggio sotterraneo in piazza
Si sbriciola il project financing
Nilo Di Modica
Il Comune alza bandiera bianca di fronte alle difficoltà del Consorzio Etruria
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SANTA MARIA A MONTE. "E tu, che ne pensi del parcheggio sotterraneo?". La domanda che ha letteralmente imperversato nella vita politica santamariammontese per oltre un decennio potrebbe improvvisamente diventare un falso problema. Il consiglio comunale di mercoledì sera ha sancito quello che sembra a tutti gli effetti un naufragio definitivo del tanto discusso project financing. Un progetto, comprensivo di quel parcheggio sotterraneo sotto piazza della Vittoria che tanto ha diviso i politici del Comune, che oggi cade sotto i colpi della crisi economica e viene cancellato dal piano triennale delle opere pubbliche. La decisione, votata in consiglio da una maggioranza che negli anni ha scommesso tutto sulla conclusione dell'iter del progetto finanche a spaccarsi e a perdere tre consiglieri comunali e l'appoggio di Prc, PdCi, Socialisti e Gruppo delle Colline, è avvenuta a seguito della delicata situazione in cui versa il Consorzio Etruria, promotore del progetto. Il colosso toscano era infatti chiamato come da procedura a garantire i requisiti necessari prima della gara d'appalto; condizione che non può più sostenere in questo momento, mentre è immerso in un concordato fallimentare. «Non avremmo mai voluto arrivare a questo punto», è il commento con cui il sindaco David Turini ha introdotto la discussione preliminare al voto, che in sostanza prende atto della "non sussistenza dell'interesse a dare seguito all'iniziativa" da parte del Consorzio Etruria e impegna l'amministrazione a "non intraprendere la procedura". «Credevamo, e ne siamo tuttora convinti, che questo progetto rappresentasse l'ultima occasione di intercettare una riqualificazione di quella importanza. Un'opportunità persa - ha detto Turini - che oggi vede tutta la politica e tutti i cittadini sconfitti. Questa maggioranza ci ha messo la faccia e ha concluso l'iter, rispettando il mandato. Per questo non consideriamo questa evoluzione un fallimento politico, ma solo la difficoltà di un'azienda. Restano in ogni caso elementi positivi come il patrimonio acquisito, i lavori della Rocca, la pavimentazione del centro storico e l'area Peep di San Sebastiano. Senza dimenticare i progetti dei lavori, già elaborati dal Consorzio Etruria, che auspichiamo di acquisire se l'azienda ce lo permetterà. Chiunque si troverà a governare questo Comune dovrà porsi il problema della riqualificazione del centro e da oggi, questo, diventerà più difficile. La minoranza, che in questi anni ha osteggiato il progetto con ogni mezzo evocando irregolarità tecniche, ne sia consapevole». Esultano invece le opposizioni. «Ciò che non avete il coraggio di dire lo diciamo noi: avete fallito», è il commento lapidario di Silvano Melani, di Programma di Libertà. Più propositiva, invece, la lista Progetto per Santa Maria a Monte. «Non possiamo che esprimere soddisfazione. Finalmente il progetto è crollato - ha dichiarato Antonio Belcari -, quello che adesso serve al comune è che tutta la politica ricominci da zero a parlare del centro storico. Avremmo dovuto farlo molto tempo fa, noi non aspettiamo altro».
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