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FOTOVOLTAICO
Giani e Meneguzzo: scatta subito la censura
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Il sindaco del Comune di San Miniato Vittorio Gabbanini 2 MINUTI DI LETTURA
SAN MINIATO. Bastano i nomi, e scatta immediata la censura via streaming. Stop, per alcuni minuti, alle riprese del consiglio comunale di San Miniato, trasmesso in diretta martedì sul sito istituzionale del Comune. I nomi in questione sono quelli di Francesco Giani e Francesco Meneguzzo, associati più volte alla vicenda del fotovoltaico sanminiatese. In discussione, tra i punti del consiglio, c'era l'approvazione della convenzione tra il Comune e l'Agenzia Energetica della Provincia di Pisa. Laura Cavallini di Sel ha espresso dubbi sull'operazione, chiedendo spiegazioni sul ruolo di Meneguzzo all'interno della stessa Agenzia, e citando in proposito un articolo del maggio 2009 (a firma proprio di Giani e Meneguzzo). «Le prossime amministrazioni comunali - si legge nell'articolo -, che a San Miniato Giani e Meneguzzo vorrebbero guidata da Vittorio Gabbanini, dovrebbero farsi carico, col decisivo supporto tecnico e progettuale, e l'avallo amministrativo e politico, della Provincia di Pisa e dell'Agenzia Energetica provinciale, di installare numerose piccole torri eoliche, di altezza paragonabile a quella degli alberi, in grado ciascuna di dare energia a circa cinquanta persone, sui crinali delle colline e anche in pianura, e decine di impianti fotovoltaici su edifici e terreni di proprietà e anche su terreni in affitto». L'articolo ha fatto sobbalzare la presidente Marzia Bellini, che citando il regolamento comunale ha chiesto l'immediata interruzione delle riprese ("perché stiamo parlando di soggetti terzi"), senza però provvedere anche alla cacciata del pubblico fisicamente presente in consiglio. «Il regolamento, in realtà - dice Cavallini -, prevede che la segretezza delle sedute venga votata a maggioranza da tutti i consiglieri». G.P.
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