Italia
Il blitz dei carabinieri coglie in flagrante subito dopo la riscossione due residenti in zona
In manette per estorsione
Andreas Quirici
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Un posto di controllo dei carabinieri della compagnia di San Miniato Con le minacce pretendono il pagamento di 4.150 euro
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SAN MINIATO. Dopo varie e ripetute minacce, hanno preteso il pagamento da parte di un uomo di circa 30 anni di Ponte a Egola di 4.150 euro, mettendo in pratica una vera e propria estorsione di denaro. Per questo, due italiani di 40 e 60 anni, residenti nella zona, sono stati arrestati dai carabinieri del comando di San Miniato che li stavano aspettando in strada subito dopo la consegna del denaro. La vicenda risale alla metà di novembre. Secondo quanto spiegato dai militari dell'Arma, l'uomo a cui sono stati estorti gli oltre 4mila euro aveva fatto da tramite tra due ditte della zona per un lavoro, che comprendeva anche l'utilizzo e quindi la vendita di materiali. Il tutto in via amichevole, senza prendere accordi scritti o ufficiali. Stando alla ricostruzione, però, questo lavoro non è stato pagato da chi l'aveva commissionato e poco dopo sono cominciate le minacce a colui che aveva fatto solamente da tramite. E sarebbero stati proprio i due arrestati a chiedere il denaro, pur non avendo nessun titolo rispetto alla vicenda del lavoro non retribuito. I due, infatti, apparentemente, non hanno avuto nulla a che fare con il lavoro commissionato che sarebbe all'origine dei fatti. In pratica, non si tratterebbe dei titolari dell'azienda che ha effettuato il lavoro senza ricevere il pagamento, il cui ammontare è pari proprio alla cifra estorta al 30enne di Ponte a Egola. Nonostante questo, però, avrebbero più volte avanzato la richiesta di essere pagati con insistenza, minacciando l'uomo ripetutamente e addirittura anche in presenza di sua moglie, creando una situazione di vero disagio alla coppia. Evidentemente esasperato e impaurito dall'insistenza del 40enne e del 60enne, ha deciso di accettare di pagare. Avvisando però i carabinieri che hanno preparato la trappola. L'obiettivo era quello di cogliere in flagrante i due. Così, il pontaegolese ha dato appuntamento ai suoi estorsori proprio a casa sua, da cui sono usciti con 150 euro in contante e un assegno bancario dell'importo di 4mila euro. Una volta preso il denaro sono usciti dall'abitazione, pensando di avere finalmente ottenuto ciò che volevano e di poterla fare franca. Il blitz dei carabinieri della compagnia di San Miniato, però, è scattato di lì a poco. I militari dell'Arma, infatti, erano appostati in strada ad aspettare i due estorsori che, alla vista delle manette, non hanno opposto alcuna resistenza. L'accusa per i due arrestati è di estorsione, mentre il denaro in contanti e l'assegno, ritrovati in loro possesso, sono stati posti sotto sequestro in attesa che si esprima l'autorità giudiziaria. Si tratta di due uomini che vivono in provincia di Pisa. Uno dei due ha precedenti ed è quindi già noto alle forze dell'ordine.
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