Il Tirreno

Pontedera

Pirogassificatore. L’uno: «Non fa più male di una conceria». L’altro: «Il sì è un atto di fede»

Fragai-Bellini: accuse incrociate

Manolo Morandini
Beppe Grillo all’assemblea di lunedì sera
◗
Beppe Grillo all’assemblea di lunedì sera

Il rappresentante della Nse e l'assessore si scontrano su Facebook

3 MINUTI DI LETTURA





 CASTELFRANCO. Finisce nella rete delle reti lo scontro sul pirogassificatore. L'ex assessore regionale Agostino Fragai (Pd), attuale responsabile delle relazioni esterne della Nse Industry, che è titolare del brevetto sull'impianto, si sfoga sulla sua pagina Facebook: «Dovrò ricorrere agli avvocati».  Lo sfogo è pubblico. Così come il duello verbale, a colpi di post, con l'assessore al sociale di Santa Croce sull'Arno Alessio Bellini (Sel), che per far sapere la sua a Fragai ha scelto di scrivergli sulla pagina Facebook.  Fragai svela il sogno che si sta rivelando un incubo. «Opero in un'azienda fatta di persone oneste che credono nel loro lavoro ed hanno il sogno, nel mezzo di una crisi economica paurosa, di costruire qualcosa di nuovo che, nel rispetto dell'ambiente, possa dare avvio ad una nuova nuova filiera meccanica in Toscana. Ma poiché il qualunquismo e la demagogia dilagano, non si fanno più distinzioni e dovrò ricorrere agli avvocati per tutelare la mia onorabilità».  Per tutta risposta c'è il post di Bellini. «Il rispetto per l'ambiente, nel caso del pirogassificatore della Waste, non è provato. È un atto di fede. La sperimentazione dell'atto di fede avverrebbe in un contesto come quello del Comprensorio del cuoio già ambientalmente sovraccarico. Per cui farò tutto quello che è nelle mie capacità e possibilità - nel rigoroso rispetto delle leggi e degli organismi di cui faccio parte - per bloccare l'eventuale riconversione dell'apparato produttivo dalla conceria allo smaltimento dei rifiuti».  Le argomentazioni di Bellini rispolverano anche i "no" del «consiglio comunale di Castelfranco di Sotto e del consiglio provinciale». E sottolinea che «al termine del processo partecipativo il parere negativo è stato espresso arricchendolo - come era doveroso - di argomentazioni ed indicazioni. Potrebbe rispondere a queste più che minacciare querele». E lo invita a rispondere anche alle argomentazioni del professor Lewanski, «autorità garante per la partecipazione, che ha demolito punto per punto la decisione della giunta regionale di montare sulla testa di amministratori, cittadini, consigli comunali e provinciali, grazie ad una legge che peraltro è stata approvata in agosto. E quando c'era la Democrazia Cristiana, se lo ricorda? I mesi estivi erano utili per i provvedimenti più nefasti».  Fragai raccoglie l'invito e risponde. «Il processo partecipativo ha messo proprio in evidenza che l'impianto non fa assolutamente male alla salute, almeno non più di una qualsiasi delle 350 concerie della zona». E in merito alla decisione negativa della giuria: «è stata considerata, dal momento che l'azienda proponente ha avanzato la richiesta di autorizzazione limitata ad un anno e a rigorosi controlli delle autorità, e anche dei cittadini, se lo vogliono». Inoltre, l'ex assessore dissente dall'interpretazione di Lewanski, «con cognizione di causa, avendo io promosso la legge». E a proposito degli argomenti contrari: «sono sempre i soliti e si condanna il nostro Paese a cadere sempre più in basso».  C'è un problema di metodo per Fragai. «Quando mi fa male un dente vado dal dentista, quando mi serve il pane vado dal fornaio, quando mi voglio divertire ascolto un comico e quando devo capire se un impianto fa male ricorro all'Asl, all'Arpat eccetera. O no?».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze