Il Tirreno

Pontedera

Coltello puntato alla barista

Francesca Suggi
Il bar dov’è avvenuta la rapina
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Il bar dov’è avvenuta la rapina

Rapina al "Baraonda": due banditi portano via oltre mille euro

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 CAPANNOLI. Un coltello puntato, come nei film. Le due ragazze spinte in fondo al bancone, accucciate. Uno dei due malviventi le minaccia, l'altro si avventa sulla cassa portando via l'incasso dell'intera giornata, più di mille euro. E' mezzanotte: il bar Baraonda di Santo Pietro Belvedere sta per chiudere.  Insieme alla dipendente c'è un'amica che è passata di là. Fino a una mezz'ora prima il locale è pieno di persone venute per vedere la partita Napoli-Juventus. Poi, tutti se ne vanno, la giovane pulisce, sistema le ultime cose e poi si avvicina alla cassa per fare i conti della giornata. Come fa da due anni a questa parte.  Le due ragazze sono dietro al bancone, si maneggiano contanti e spiccioli e l'attenzione è concentrata là. All'improvviso entrano due giovani con il casco infilato e due sciarpe a coprire parte del volto. Sono agitati.  Da quel momento scorrono fotogrammi che resteranno per molto tempo nella memoria delle due ragazze coinvolte. Un attimo: uno dei due punta il coltello contro e le spinge in fondo al bancone. «Dateci tutti i soldi, avete anche le slot machine?», chiedono. Niente macchinette. C'è solo una cassa da svuotare e l'altro complice si affretta ad accaparrare tutto. «Non urlate, altrimenti torniamo e vi spacchiamo di botte», rincarano le minacce, prima di andar via.  D'altra parte il rumore rema contro ai due rapinatori: il bar è inserito in un contesto dove ci sono case.  Una volta usciti le ragazze restano sbigottite. Ci vuole un po' per realizzare che è capitato proprio a loro. Una rapina, un coltello puntato.  Nella sfortuna, le due notano che le borse di entrambe lasciate sul bancone non sono state toccate, telefonini, portafogli, chiavi della macchina sono ancora là. E pure le sigarette esposte e la merce del locale non catturano l'attenzione dei malviventi.  Le malcapitate si riprendono e chiamano subito i carabinieri che arrivano immediatamente. Intanto alcuni dettagli non sfuggono: i due rapinatori parlano italiano ma l'accento è straniero. Non passano inosservati gli occhi e la pelle olivastra. Tutti dettagli su cui gli inquirenti lavorano per arrivare a individuare i responsabili.  Si tratta della prima volta che il locale subisce una rapina durante l'orario di apertura. In passato è capitato di notte, quando ancora c'erano le slot e i rapinatori si concentrarono su quelle.

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