Il Tirreno

Pontedera

Saltano alcune opere pubbliche

Paola Silvi
In programma la manutenzione di parchi e giardini
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In programma la manutenzione di parchi e giardini

Per poter fare le manutenzioni, alcuni lavori saranno spostati negli anni

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 PONTEDERA. Piano delle opere pubbliche, avanzo, contributi al sociale, all'istruzione e al volontariato. Cala il sipario sul bilancio del Comune di Pontedera.  In consiglio comunale è andato in scena l'ultimo atto formale del 2011. Le manovre e i conteggi di assestamento.  Che si accompagnano a sentimenti e considerazioni contrastanti. «Da una parte siamo soddisfatti - spiega l'assessore al bilancio Marco Papiani - di aver mantenuto le risorse per il sociale e di aver saputo onorare gli impegni che ci eravamo prefissati. Ma dall'altra abbiamo il timore che i cittadini non comprendano a pieno lo sforzo che abbiamo fatto per tenere in piedi un bilancio dove davvero si sta raschiando il barile».  Perché per far tornare i conti, qualcosa va sacrificato sull'altare dei tagli. «E se passa la spesa corrente, è quella per gli investimenti a correre grossi rischi. Con un debito nei confronti delle ditte che portano avanti i cantieri in città che invece di diminuire, subirà un ulteriore incremento nel 2012».  Ma andiamo con ordine. La spada di Damocle sta per cadere sui lavori pubblici. «Questa voce - continua Papiani - si assesta sui 2 milioni di euro che, se messi a confronto con i 10 milioni di euro stanziati in media negli anni precedenti, dimostra la nostra sofferenza».  E per entrare nello specifico, la realizzazione della viabilità dei Fabbri, a Treggiaia, del valore di 600mila euro, sarà posticipata nel triennio 2012-2014 mentre questa somma servirà per il continuum dei lavori al Dente Piaggio. 420mila euro se ne andranno per la realizzazione del centro Erasmus e il rimanente sarà indirizzato sulle manutenzioni dell'ultimo minuto. «Rientrano poi nei 2milioni di euro complessivi - aggiunge l'assessore - i finanziamenti per concludere il secondo lotto della Rsa del Villaggio Piaggio».  Così, se far quadrare i numeri è un'acrobazia da circo, buone notizie arrivano dall'avanzo di bilancio sceso da un milione del 2010 a soli 380mila euro dell'anno in corso. «Utilizzare meno soldi dal passato significa - entra nel merito Papiani - non solo aver avuto meno incertezze nel momento della chiusura del bilancio ma anche evitare il rischio di rimanere scoperti in futuro». Un sospiro di sollievo lo tirano infine le associazioni che non vedranno calare poi di molto il contributo annuale. «Le risorse stanziate per il mondo dell'associazionismo - continua l'assessore mentre consulta tabelle e snocciola cifre - passano da 285mila dell'anno passato a 259mila euro del 2011 ma non ci saranno particolari risentimenti. La voce che ha accusato il taglio maggiore è stata la cultura ma il ridimensionamento è andato di pari passo con una minore presenza di grandi eventi organizzati». 15mila euro sono i fondi indirizzati alla segreteria del sindaco, 60mila al settore cultura, 72mila allo sport, 36mila all'Urp sociale e 73mila allo sviluppo economico, dove per sviluppo economico si intende, tanto per fare un esempio, tutte quelle iniziative messe in campo dai commercianti che il Comune, nei limiti delle proprie possibilità, ha appoggiato.

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