Il Tirreno

Pontedera

«No ad improvvisati predicatori»

Manolo Morandini
Il blogger genovese Beppe Grillo nel corso del suo intervento; sotto il pubblico
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Il blogger genovese Beppe Grillo nel corso del suo intervento; sotto il pubblico

La Waste reagisce: la valutazione sulla salute sta ad Asl e Arpat

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 CASTELFRANCO. Il giorno dopo se ne parla, soprattutto per screditarlo con un generico "qualunquista". Beppe Grillo però è riuscito nell'impresa, ha convogliato l'attenzione e rilanciato la lotta del Comitato Antinquinamento di Castelfranco. Un effetto destabilizzante e con qualche tono sopra le righe a cui replicano con fermezza i vertici di Nse e Waste Recycling.  «Facciamo impresa, nel rispetto delle istituzioni, dell'ambiente e di tutte le leggi dello Stato. Lo abbiamo dimostrato presentando un progetto serio, rispettoso delle procedure e delle regole. Tali regole vogliono che la valutazione in merito alla salute delle persone e dell'ambiente siano affidate, rispettivamente, all'Asl e all'Arpat e non certo ai comici, seppur brillanti, o ad improvvisati predicatori». È un coro a due voci quello dell'amministratore delegato di Nse industry, Nicla Pucci, e del presidente di Waste Recycling, Maurizio Giani, per replicare a chi si oppone al pirogassificatore. I due imprenditori non ci stanno al ruolo di sordi al confronto. «Alla fine di un lungo procedimento hanno espresso parere favorevole all'impianto, oltre ad Asl e Arpat, la Regione e le strutture tecniche della Provincia - dicono Pucci e Giani -. A queste decisioni, e non ad altro, fa riferimento la volontà di portare a compimento il progetto».  A spiazzare è una combinazione di effetti. C'è il risultato del processo partecipativo che lo scorso aprile ha dato parere negativo in merito alla realizzazione dell'impianto. Un "no" rilanciato dalle giunte e dai consigli del Comune di Castelfranco e della Provincia di Pisa. A cui si contrappone il parere della giunta regionale dello scorso 9 novembre, sulla scorta della legge 35 che è entrata in vigore ad agosto di quest'anno. Obiettivo della normativa: misure di accelerazione per la realizzazione delle opere di interesse strategico.  Questi sono i fatti che contano per Nse e Waste. «Purtroppo, con rammarico si prende atto che le strumentalizzazioni politiche hanno avuto la meglio sulla serietà del confronto», dicono i vertici di Nse e Waste. Le imprese non chiudono al dialogo, ma non sono disposte a lasciar spazio a «toni e argomenti lesivi dell'immagine delle aziende e delle persone che vi lavorano». Da qui l'incarico agli avvocati per «verificare se sussistono le condizioni per sporgere querela per diffamazione e calunnia».  Nessuna risposta, invece, dal presidente della Regione Enrico Rossi, sollecitato dal Comitato a rivedere la scelta del via libera all'impianto. Sulla sua pagina Facebook il governatore ieri mattina ha postato: «il Paese è sull'orlo del fallimento ed ho la sensazione che tutti si comportino con modi e in tempi usuali. Accadeva così anche sul Titanic... spero di essere smentito». E tra i commenti ce n'è uno che lo richiama a volgere lo sguardo a Castelfranco: «Bravissimo...tira fuori allora le palle per venire a Castelfrancoa guardarci in faccia e affrontare un dibattito serio sulla questione Waste!!!».

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di Redazione Pisa