Italia
LA LETTERA A ROSSI
Indignati dalla decisione della giunta centomila euro spesi per nulla?
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Ecco il testo della lettera in calce alla quale si stanno raccogliendo le firme e che sarà inviata al presidente della Regione Enrico Rossi. Egregio signor Rossi, siamo degli abitanti del comprensorio del Cuoio e siamo rimasti scandalizzati, delusi ed indignati dalla decisione della Regione Toscana che ha sostenuto l'approvazione di un progetto di impianto di incenerimento di rifiuti speciali non pericolosi sul territorio di Castelfranco di Sotto. Ci siamo sentiti traditi ed umiliati dalla vostra decisione che reputiamo scandalosa! Non solo, medesimo effetto ci hanno provocato le vostre parole: "In questa regione se un imprenditore rispetta le leggi, le regole e i pareri tecnici vincolanti, ha diritto ad ottenere, e in tempi rapidi, i permessi". Ci chiediamo se allora non valgano a niente i 100.000 euro spesi per il processo partecipativo finanziati anche dalla Regione. Se non valgano a niente le energie e le ore spese dai 50 giurati e le notti insonni dei garanti del processo partecipativo. Ci chiediamo se non valgano a niente le 1.500 persone che il 29 gennaio hanno protestato contro l'istallazione di un simile impianto. Non solo, vogliamo chiedere se, secondo lei, sia apprezzabile la situazione che si è venuta a creare. In particolare, senza voler accusare nessuno di fatto illecito, siamo venuti a conoscenza che il responsabile delle relazioni esterne della società proprietaria del brevetto dell'impianto è il signor Agostino Fragai. Costui è stato assessore regionale ai rapporti con gli enti locali e alle riforme istituzionali dal 2005 al 2010 quando lo era anche lei. Non solo, il suddetto è stato segretario regionale di un grande partito dal 1995 al 2001 e si è candidato alla segretaria regionale del partito, a cui appartiene anche lei, nel 2009 e, ad oggi, fa parte dell'assemblea regionale del suo partito. Noi le chiediamo semplicemente e da semplici cittadini se secondo lei questa situazione sia apprezzabile o meno. E gli preannunciamo che sin da ora porremmo in essere tutte le azioni di protesta, ovviamente lecite, per opporsi alla vostra decisione che reputiamo superficiale e scandalosa.
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