La manifestazione
Il sindaco volta le spalle all'ospedale
Il paladino dice no agli emendamenti su pediatria e cardiologia
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VOLTERRA. Incredibile ma vero. Il sindaco infermiere, l'uomo del comitato ospedale - prima di entrare a Palazzo - che tanto si è battuto fino ad oggi per mantenere i servizi ospedalieri. Quel Marco Buselli che giovedì scorso ha convocato con urgenza un consiglio comunale aperto su "rischio accorpamento cardiologia e soppressione reperibilità pediatrica", proprio lui, di fatto nella seduta consiliare dell'altro ieri ha votato contro ad alcuni emendamenti proposti da Progetto Originario su questi temi. Modifiche a tutela di queti due reparti (che di fatto spariranno), da inserire nel fatidico protocollo politiche della salute zona Alta Valdicecina, votato dal consiglio. Ma andiamo per ordine. Dopo una seduta da guinness di quasi 12 ore, in tardo pomeriggio si discute l'approvazione del documento, che dopo questo passaggio istituzionale si avvia ad essere definitivamente firmato in Regione. Le opposizioni chiedono alcune modifiche. Accolta quella di Città Aperta sulla realtà psichiatrica. Poi si passa alle richieste di piccole variazioni avanzate da Progetto Originario. Il capogruppo Fabio Bernardini, prima di entrare in politica, era presidente del Comitato ospedale e le battaglie contro i vari tagli e accorpamenti della Asl a fianco di Marco Buselli sono tante. «Abbiamo chiesto garanzie sul centro immunotrasfusionale. L'emendamento è stato votato». Passa anche la richiesta di stabilizzare la figura dello psicologo in oncologia, ma vengono bocciate dalla maggioranza e dal Popolo per quelle relativa a guardia anestesiologica, cardiologia e pediatria-materno infantile. Chi non ha la memoria corta ricorderà che si tratta di tre temi cari al sindaco Marco Buselli. Al di là degli esiti, in quanto il punto nascita di Volterra è stato chiuso l'estate scorsa. «Per garantire una copertura totale del servizio di guardia anestesiologica sarebbe servita una assunzione in piu' - continua Bernardini - Si tratta di una figura fondamentale, perché quando manca una unità di terapia intensiva la guardia anestesiologica è in grado di stabilizzare una persona in fin di vita per poi permetterle di essere trasportata altrove». Richiesta di modifica accolta invece da Città Aperta e dalla Sinistra per Volterra. Stesso esito per la richiesta di Progetto originario di mantenere il reparto di cardiologia ai livelli attuali. «Nel protocollo che si andrà a firmare non c'è neppure la parola cardiologia, ma si parla di utic». Ciliegina sulla torta: pediatria-materno infantile. «Abbiamo chiesto che almeno quei due posti letto di pediatria restino. Niente». Da qui la decisione del gruppo di Po di votare no all'approvazione finale dell'intero protocollo. Impossibile capire dal sindaco le ragioni perché lui e la sua maggioranza abbiano votato no agli emendamenti di Progetto Originario. Il telefono squilla a vuoto. Lui non risponde. I cittadini non possono altro che constatare le sue mani alzate per esprimere voto contrario. F.S.
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