Il Tirreno

Pontedera

Il ricordo di Valentina aiuta gli altri

S. C.
Una bellissima immagine di Valentina contornata da rose rosse
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Una bellissima immagine di Valentina contornata da rose rosse

Una cena a quattro mesi dalla morte della giovane avvocatessa è servita a raccogliere fondi per i malati di leucemia e di linfomi

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 PONTEDERA. Sono passati 4 mesi dalla morte di Valentina Parentini, 33 anni, avvocatessa, con la passione per lo sport. La scoperta della grave malattia non le aveva tolto la voglia di vivere.  Il sorriso per affrontare i momenti più difficili. Il sorriso della giovane donna vive ancora nei ricordi della famiglia e di quanti l'hanno conosciuto. Valentina continua ad essere presente anche attraverso il suo profilo su Facebook che la mamma aggiorna quasi ogni giorno.  Nella bacheca non potevano mancare neppure le fotografie di un'iniziativa organizzata nel nome e nel ricordo di Valentina per aiutare le persone che, come è successo a lei, combattono contro gravi malattie come linfomi e leucemie.  Per l'associazione Ail Pisa i "Bimbi del bosco" impegnandosi personalmente hanno creato un evento, che si è svolto al circolo Endas di Casteldelbosco, "A cena ricordando Valentina". È stato come se Valentina fosse lì con loro, con le 150 persone che hanno dato la loro adesione e alla cena così da mettere insieme circa 2.500 euro. Striscioni, fotografie e tante immagini della vita di Valentina per una serata che resterà nei ricordi di chi l'ha voluta.  La donazione all'Ail è stata possibile anche grazie all'impegno della signora Clara, che ha cucinato a titolo gratuito, a chi ha preparato dolci che «ci hanno addolcito con le loro squisitezze. A Moreno Bernaridini, Giacomo Baldini, Silvi Foto, Ghera srl, Italjeans, Vallorsi azienda agricola, Il Castello, Endas circolo Casteldelbosco che hanno fornito parte del necessario senza lucro, alla partecipazione dei ragazzi della piscina degli amici di scuola, delle colleghe di lavoro degli amici di Vada, degli amici di via Raffaello, dei parenti, di tutte le persone che non hanno potuto partecipare ma hanno contribuito in ugual misura», ringrazia la mamma della giovane scomparsa prematuramente. La famiglia di Valentina ha rvolto un invito all'Ail «a "ricercare" per trovare cure veramente efficaci, perché malattie come quella che ha ucciso Valentina si risolvano positivamente».  Nelle foto da conservare di questa serata resterà anche lo striscione "Vale, c'è sempre qualcosa per cui valga la pena di vivere".

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