Il Tirreno

Pontedera

«Ha vinto la democrazia» raggianti gli organizzatori 850 gli spettatori via web

Nilo Di Modica
Uno scorcio degli spalti del palazzetto dello sport gremiti di pubblico
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Uno scorcio degli spalti del palazzetto dello sport gremiti di pubblico

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 CASTELFRANCO. «E' stato un grande successo». E' raggiante la presidente del Comitato Antinquinamento Aurora Rossi nel commentare il risultato della serata-show che ha visto Beppe Grillo scendere in campo contro il pirogassificatore. «Una serata all'insegna della democrazia e della partecipazione, con tanti giovani e tanta attenzione alla nostra attività e alla nostra causa», come la definisce Rossi. Persone, presenti dentro e fuori dal palazzetto dello sport, in un numero stimabile intorno ai mille, alle quali vanno sommati i tanti contatti streaming sul sito del Comitato: oltre 850 che hanno seguito la serata da casa.  Ed è nel momento di tirare le somme che fioccano i primi commenti "a freddo" sulla serata, prima di tutto di coloro che ci si sono spesi in prima persona, i tanti organizzatori. «Una grande serata - dice Francesco Bruni, del gruppo di gestione dell'evento -. Peccato davvero che gli amministratori abbiano deciso di non esserci, sarebbe stata una grande opportunità di partecipare ad una serata voluta e condivisa da una parte importante della comunità. Una realtà di cui sindaco e maggioranza fanno parte e al tempo stesso rappresentano. Peccato». Oppure persone come Luca Scarselli, fra i protagonisti dell'evento, che oggi si dice «sicuro che molte di quelle persone non siano venute solo per Grillo, ma anche per essere informate di una questione importante che riguarda la salute di tutti». Una presenza, quella del comico genovese, che però per molti dei presenti potrebbe essere un'arma a doppio taglio, con l'attacco alla politica e ai partiti, o no? «Non credo proprio - spiega Scarselli -. Grillo è servito da detonatore e da catalizzatore dell'attenzione. Se i partiti e gli amministratori oggi si tirassero indietro "in Aventino" per le dichiarazioni di un comico, la dovremmo prendere per una scusa. Ma non avverrà».  Un'opinione completamente diversa da quella di Maurizio Lucchesi, consigliere provinciale dell'Udc presente alla serata, che oggi si dice «contento per l'effetto ultimo della serata a cui Grillo ha dato un grande aiuto» ma al tempo stesso condanna «il fare di tutti i partiti una cosa da buttare» mentre a Castelfranco «siamo stati artefici fin dall'inizio di una sinergia fra politica e cittadini, in cui alcuni politici si sono spesi nella battaglia».  Tanti, inoltre, i presenti che hanno apprezzato anche gli altri intervenuti all'assemblea. Come Paul Connet, professore universitario che lunedì sera, fra numeri, tabelle e percentuali, ha rivelato un'anima da "mattatore". «E' stato molto in gamba - commenta Alice, 20 anni, di Castelfranco -. È riuscito a dare un tenore perfetto al suo intervento, ironico, alla mano, in grado però di informare tutti della situazione in cui l'inceneritore mette la comunità, dati alla mano». Altri invece, come Andrea di San Miniato, che il comico di Genova lo seguono da sempre in veste di showman, ma che oggi vedono di buon occhio il nuovo "Movimento a 5 Stelle": «Ero venuto più che altro attirato dal suo nome - dice - ma credo che il movimento che propone sia una buona occasione di far entrare un po' di giovani in politica, cosa non facile». E proprio di questo, inevitabilmente, molti ragazzi si sono trovati a discutere fuori dal palazzetto, in quella mezz'ora in cui Grillo è uscito a salutare i "coraggiosi" spettatori al freddo e al gelo, fra i quali anche alcuni simpatizzanti di "San Miniato a 5 Stelle". «Le persone venute a questa serata si ricorderanno dell'aiuto che avete dato a questa battaglia - ha detto il comico ai ragazzi che lo circondavano -. Ricordatevi anche voi di loro, buttatevi». E anche questo è un avviso ai politici di oggi.

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