Il Tirreno

Pontedera

Per Omar una nuova vita in provincia di Pisa

Sabrina Chiellini
Per Omar una nuova vita in provincia di Pisa

Dieci anni dopo il duplice omicidio di Novi Ligure, l'ex fidanzatino di Erika abita insieme alla nuova compagna a Santa Maria a Monte. Strettissimo il riserbo sulla coppia

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S.MARIA A MONTE. Ne parlano come se fosse un fantasma. Tutti sanno che Omar abita accanto a loro ma nessuno vuole ammettere di avere scambiato anche soltanto poche parole con lui. C’è un’aria di mistero e riservatezza intorno a Omar Favaro, il giovane che dieci anni fa, a soli 17 anni, uccise in modo efferato con l’allora fidanzatina Erika, la mamma e il fratellino di lei. Da circa due mesi Omar, con la nuova fidanzata Deborah Barbarito, vive nel comune di Santa Maria a Monte.

Difficile sfuggire alle logiche di una piccola realtà di provincia. Tutti si conoscono nei paesi e in poco tempo in molti hanno saputo dell’arrivo del nuovo “inquilino”. Omar abita in una palazzina con la facciata a mattoncini rossi lungo la provinciale Francesca. Grazie ad una conoscente della sua fidanzata, il protagonista di uno dei casi di cronaca nera più noti e cruenti degli ultimi anni ha potuto trovare una casa e trasferirsi così in provincia di Pisa.

Ad amici e vicini ha più volte confidato di volersi sottrarre alla curiosità dei media anche se poi ha rilasciato interviste ad alcuni settimanali e partecipato a programmi in tv. La famiglia Favaro dopo la tragedia di Novi Ligure si è trasferita ad Asti, dove il figlio era detenuto. E poi è andata ad Acqui Terme, in provincia di Alessandria, dove Omar ha ancora la residenza. Qui i Favaro hanno preso in gestione un bar nel quale per un certo periodo ha lavorato lo stesso giovane.

A Santa Maria a Monte la coppia fa vita abbastanza riservata. Il nome di Omar fa alzare muri di silenzio. Si preferisce non affrontare l’argomento. Anche se poi c’è chi racconta di avere visto il giovane più volte la mattina presto, quando esce di casa. O di avere incontrato la fidanzata a comprare le sigarette.

Noi la giovane l’abbiamo avvicinata alcuni giorni fa. «Ci siamo trasferiti in Toscana perché vogliamo crearci una nuova vita. Abbiamo dovuto cambiare casa perché fotografi e giornalisti seguivano Omar ogni giorno, non gli davano pace. Ora speriamo di poter avere una vita normale, di trovare un lavoro».

Così Deborah, la fidanzata di Omar, ci ha accolto sulla porta della casa, vicino alle scale che guardano lungo la provinciale. «Se volete parlare con Omar - ha poi aggiunto - provate a contattare il suo avvocato». Ieri mattina siamo tornati a casa di Omar. Porte e finestre erano chiuse. «Non lo vediamo da giorni» dice l’impiegata di un’azienda situata nello stesso complesso dove Favaro e la fidanzata si sono trasferiti. «Sarà ad Acqui Terme, là ha ancora degli interessi», suppone un altro vicino. Intanto per Omar e la sua famiglia sono di nuovo giorni difficili. Il padre del giovane è stato denunciato per avere aggredito un carabiniere.

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