Sicurezza
Ora i russi ci invidiano i rifiuti
Giacomo Pelfer
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Un momento di una delle visite della delegazione russa Chiesto a San Miniato un progetto sperimentale per la regione di Kaluga
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SAN MINIATO. E' indubbio che all'ombra degli Urali non arrivi neppure l'eco del confronto, talvolta feroce, che la Toscana sta vivendo sul tema della gestione dei rifiuti. Dato il momento può apparire singolare. Eppure in Russia si guarda al Granducato come un modello, una terra da cui importare, e subito, modalità ed esperienze per la raccolta, la selezione e il riciclaggio dei rifiuti. Lo hanno detto i membri del Senato di Mosca arrivati a San Miniato nell'ambito del tavolo di cooperazione che la città della Rocca ha inaugurato a marzo con una visita ufficiale nella regione di Kaluga. Quello dei rifiuti era il tema principe, grazie alla presenza nel comune di aziende specializzate del settore: Tecnoambiente, Esterni, Resnea, Modus e BP Trade, che hanno incontrato la delegazione in un colloquio organizzato in municipio. Alle aziende sanminiatesi, i politici russi hanno chiesto di preparare un progetto sperimentale per la gestione dei rifiuti nella regione di Kaluga. Un tema inedito per un paese che, fino ad oggi, ha ignorato ogni esperienza europea in questo campo. «L'interessamento è forte - dice l'assessore Giuditta Giunti -: la loro intenzione è avere dalle nostre imprese un progetto integrale, un pacchetto completo dalla raccolta al riciclaggio». Le aziende, però, per adesso guardano alla proposta con scetticismo: «Parliamo di un paese che in questo settore è ancora a zero», sottolinea Maggino Giglioli della Cooperativa Mudus, che gestisce un parco automezzi di 28 soci a servizio di Revet. «Per un progetto del genere - dice - servirà l'interessamento di attori imprenditoriali e politici più grandi». A sottolineare le difficoltà è soprattutto Leonardo Marchetti della Esterni, l'azienda che realizza elementi di arredo urbano con plastica riciclata: «Come successo da noi qualche anno fa - spiega - anche i russi confondono raccolta e riciclaggio. Prima di tutto bisogna capire su quale tipologia di rifiuti vogliono puntare, e poi valutare la presenza o meno di impianti per la selezione e il riciclaggio, perché senza un mercato del riciclo, e senza strutture adeguate, i rifiuti finiscono in discarica. E noi non vogliamo prendere in giro nessuno».
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