Il Tirreno

Pontedera

Grillo: «Qui per difendere un territorio»

Manolo Morandini
Uno scorcio del pubblico; Aurora Rossi, presidente del Comitato Antinquinamento; Beppe Grillo
◗
Uno scorcio del pubblico; Aurora Rossi, presidente del Comitato Antinquinamento; Beppe Grillo

La protesta si rafforza: appello al presidente della Regione perché faccia un passo indietro

3 MINUTI DI LETTURA





 CASTELFRANCO. Si domandano quanto valgono, ma soprattutto quanto contano. E lo chiedono direttamente al presidente della Regione Enrico Rossi gli 80mila abitanti del comprensorio del Cuoio. A fare da amplificatore vip alla loro lettera è il comico blogger Beppe Grillo, sbarcato a Castelfranco per sostenere la causa del Comitato Antinquinamento, in lotta contro il progetto del pirogassificatore della Waste Recycling. A Rossi si chiede sostanzialmente di fare un passo indietro e di rivedere il via libera all'impianto deliberato in giunta nelle settimane scorse.  «Sono venuto - ha detto in apertura Grillo - per dare una mano. Non siete qui per un mio spettacolo, siamo qua per difendere un territorio».  L'effetto calamita c'è. Grillo si fa da una parte davanti a un palazzetto gremito. Un migliaio di persone tra dentro e fuori, nella piazza antistante dove è stato allestito un maxischermo. E poi ci sono quelli collegati via internet, che lo seguono dal computer di casa. «Che cosa c'è di strategico in un inceneritore privato?». La presidente del Comitato Aurora Rossi fa la domanda e si dà anche la risposta. «Ma che razza di politica è questa che ha spazzato via tutti i no? Questa è una dittatura». E a proposito dell'iter che ha visto la Regione dare un sostanziale via libera all'impianto, avvalendosi della legge regionale 35 del 2011: «È una legge che è stata fatta apposta per la Waste, l'hanno varata il 1º agosto con la gente in ferie».  A rilanciare è Luca Scarselli: «Il 10 dicembre venite in piazza a manifestare. Dovete farlo per il diritto alla salute e all'ambiente, ma soprattutto per far sentire la vostra voce che in questa vicenda è stata maltrattata».  L'alternativa al "no" arriva dal professor americano Paul Connett, consulente Onu in tema di rifiuti. Si chiama "Rifiuti zero" e al di là di tutto sta in uno slogan: "La natura ricicla e solo il diavolo brucia". E mette soprattutto in guardia dal pericolo delle nanoparticelle che si liberano dai processi di incenerimento dei rifiuti.  A tessere la rete dei rapporti e degli interessi che per il Comitato ruota intorno al progetto della Nse di Empoli, che a Castelfranco punta a realizzare il primo di una serie di impianti è Luca Roggi: «Da qui al 2014 la Nse punta a realizzare 44 impianti dello stesso tipo in Toscana, e che non hanno bisogno di passare dalla valutazione di impatto ambientale della Regione. Perciò, il rischio è di svegliarsi una mattina e trovarsene uno sotto la finestra». Ma sono anche i nomi a rendere amara la vicenda. Si cita su tutti quello dell'ex assessore regionale Agostino Fragai e dell'ex sindaco di Santa Croce Maurizio Signorini. Il primo responsabile comunicazione di Nse e il secondo vicepresidente Waste.  Ascolta e si ricarica, Beppe Grillo. E poi la scena torna a lui per tirare le fila della serata. «Ma perché i politici locali non si sono fatti vedere? Potevamo fare un'assemblea aperta. Ma hanno avuto paura di confrontarsi con cittadini informati». Poi tra sé e sé a voce alta si dice: «Io ero un comico e facevo ridere. Ma chi me lo ha fatto fare». E ancora: «Ma ne vale la pena, se non si rischia non si cambia questa realtà dove noi che siamo lo Stato non abbiamo più alcun interlocutore».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze