Il Tirreno

Pontedera

Farmacia, quei lavori infiniti

Fabio Corsi
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Fabio Corsi

I Comunisti Uniti chiedono chiarezza in consiglio

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 SAN MINIATO. Sono passati quasi due anni, ormai, dalla delibera con la quale l'amministrazione firmava l'acquisto, da parte dell'Azienda speciale farmacie (Asf) di San Miniato, dell'immobile che sarebbe dovuto diventare la sede della nuova farmacia, in via Pizzigoni a San Miniato Basso. I lavori, affidati al Consorzio Etruria, iniziarono velocemente, ma subirono presto un brusco stop a causa della nota crisi nella quale è caduta l'azienda. Ad un anno e 8 mesi di distanza, i Comunisti Uniti chiedono chiarezza con un'interrogazione che verrà discussa nel consiglio di oggi.  Il costo per la realizzazione dell'opera ammontava ad 1 milione e 550mila euro più iva. Di questi soldi, 1 milione è già stato sborsato da Asf (azienda pubblica di proprietà del Comune), che si è fatta carico di un fido bancario del quale ha appena iniziato a pagare gli interessi. Il limite massimo per la consegna dei lavori venne fissato a giugno 2012, «anche se il giorno della delibera, a marzo 2010 - spiega Fabio Corsi, consigliere comunale dei Comunisti Uniti - venne detto che un anno sarebbe stato sufficiente».  Il lungo stop delle ruspe in via Pizzigoni, però, impedirà certamente che la consegna dei lavori avvenga entro i limiti stabiliti. È a questo punto che i Comunisti Uniti chiedono delucidazioni. «E' necessario - continua Corsi - che l'amministrazione, o chi per loro, faccia chiarezza sulle garanzie economiche alle quali, spero, si ha in mente di ricorrere. Siamo in una situazione in cui l'Azienda speciale farmacie ha affidato un milione di euro ad una cooperativa che è in fallimento, paralizzando, con questa scelta, il proprio bilancio per almeno 3 anni». E continua: «L'Asf sta già pagando gli interessi per il fido di cui si è dovuta fare carico per anticipare questa somma. Nel caso in cui la consegna dei lavori non avvenga nei tempi previsti, come si pensa di procedere? C'è la possibilità di posticipare la data di consegna, magari con il pagamento di una penale da parte del Consorzio Etruria per i ritardi, oppure l'operazione è stata dall'inizio garantita con una fideiussione? Vogliamo ricordare che ai disagi e ai danni economici provocati da questa vicenda vanno aggiunte anche le spese necessarie al mantenimento di alcuni uffici destinati ad occupare fondi di quell'immobile, che attualmente sono in affitto». (gr)

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