Il Tirreno

Pontedera

Alla sagra c'è in palio l'Amaretto d'oro

Nicolò Colombini

Sette pasticcerie in gara in occasione della 19ª edizione dell'8 dicembre

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 SANTA CROCE. Sarà una 19ª edizione della Sagra dell'Amaretto ricca di novità e sorprese quella che giovedì 8 dicembre tornerà nel centro storico di Santa Croce. Su tutte, l'incoronazione del miglior amaretto, che una giuria di cinque membri sceglierà tra le produzioni delle sette pasticcerie in gara: Bar Renata, Cavallini, Fadda Marco, Fornaretto, Loriana Betti, Panificio Agou Zichiri e Vacchetta. In palio l'Amaretto d'Oro, trofeo in oro offerto dalla gioielleria Baroni.  «Si tratta di una delle novità di questa edizione - spiegano il sindaco Osvaldo Ciaponi e gli assessori Alessandro Valiani e Piero Conservi - che da quest'anno torna ad assumere la denominazione di sagra, per rimarcare l'aspetto degustativo di un prodotto di eccellenza del nostro territorio e l'impegno dell'amministrazione e delle associazioni nella stesura di un disciplinare che ha già portato l'amaretto ad essere incluso nell'elenco dei prodotti tradizionali pisani e toscani e che in futuro potrebbe entrare anche in quello dei prodotti tipici riconosciuti, in modo da valorizzare non solo gli eccellenti produttori santacrocesi, ma tutto il nostro territorio».  L'iniziativa si terrà in piazza Matteotti, via Turi, piazza Garibaldi e corso Mazzini, dalle 10 alle 20. Oltre agli stand degli amarettai, all'albero ecologico da addobbare, al mercatino di Natale, all'animazione e alle letture per bambini, alla musica di strada e ai laboratori creativi, da questa edizione sarà effettuata anche una visita guidata al convento di Santa Cristiana, tra l'altro in una giornata importante come quella dell'Immacolata Concezione: «Un'opportunità per cui ringraziamo il convento e la madre superiora - spiegano Angelo Scaduto e Bettina Pellegrini, presidenti di Pro loco e Comitato Commercianti, che insieme ad altre associazioni come Confartigianato e Cna hanno organizzato l'intera manifestazione - e che crea un legame tra questa tradizione santacrocese e il luogo in cui è nata, grazie ad alcune suore di origine siciliana. Non dimentichiamo poi che con la sagra riaprirà la raccolta fondi per l'ospedale Meyer, a cui sarà possibile fare una donazione per tutto il periodo natalizio».

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