Sicurezza
Grande cordoglio per la morte dell'imprenditore Nicola Agostini
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CALCINAIA. Ha suscitato grande cordoglio la morte dell'imprenditore Nicola Agostini, ucciso da un malore a soli 49 anni. «Un imprenditore lungimirante, illuminato», lo ricorda il sindaco di Calcinaia, Lucia Ciampi. Dolore e sconcerto nell'azienda Asso Werke della famiglia Agostini e del cui consiglio d'amministrazione l'ingegnere era presidente. Laureato nel dicembre 1989 alla facoltà di ingegneria meccanica a Pisa, Nicola Agostini, nel febbraio 1990 è già assunto alla Ferrari di Maranello nel team della gestione sportiva. È lì che, lavorando alla progettazione dei motori di Formula 1 al seguito di piloti del calibro di Jean Alesi, fa emergere per la prima volta in un contesto professionale di primo livello le sue capacità tecniche e il suo lato umano. Dopo questa esperienza formativa, nel 1994 decide di tornare a Fornacette per affiancare il padre, l'ingegnere Arnaldo Agostini, presidente dell'Asso Werke spa. L'azienda, fondata nel 1949 dal nonno, il Cavaliere del Lavoro Silvano Ferrucci, è specializzata in pistoni, segmenti e spinotti per le più importanti aziende motoristiche nazionali e internazionali. Con il suo ingresso si inaugura una nuova fase nella vita dell'azienda, nella quale la sua visione manageriale imprime una forte spinta all'innovazione tecnologica nelle fasi di progettazione e produzione. In questi anni e fino alla sua scomparsa, Nicola e la sorella Sandra lavorano con tutti i loro collaboratori per un progressivo miglioramento tecnico e organizzativo in tutti i settori dell'attività. Si aggiunge una lungimiranza nella gestione delle questioni attinenti la sicurezza dei lavoratori e la creazione di un leale e costruttivo rapporto con i sindacati: due punti fondamentali per la successiva crescita dell'azienda, che ad oggi rappresenta 450 famiglie. Nel 2004, dopo la morte del padre, Nicola Agostini insieme alla sorella Sandra assume le redini dell'azienda, diventa presidente e unifica le realtà produttive esistenti. Gli anni successivi della sua gestione sono stati caratterizzati da importanti e significativi investimenti in impianti e tecnologie di processo, oltre che dalla ricerca e sviluppo di nuovi mercati e clienti, a partire da quelli storici, Piaggio e Ducati, per arrivare fino a Bmw, Triumph, Polaris, Rotax e Ferrari, con cui ha sempre mantenuto un legame di reciproca stima e collaborazione. Puntando all'eccellenza e alla diversificazione del prodotto, ha introdotto cilindri e canne cilindro, quindi ha ampliato l'offerta con pistoni per motori diesel ad elevate prestazioni. Nonostante la grave crisi finanziaria internazionale, ha sempre dato priorità al legame con il territorio, mantenendo le radici ben salde nel luogo d'origine e diventando così un simbolo del made in Italy. Brillante ingegnere e imprenditore illuminato, Nicola Agostini era soprattutto persona dai grandi valori, sempre aperto e disponibile al confronto e al dialogo, coinvolgeva con entusiasmo e dinamismo tutti coloro che gli stavano accanto. Numerose le testimonianze in queste ore di amici, colleghi e delle stesse istituzioni per un uomo che con la sua visione d'impresa come vero valore sociale e grazie alla sua tenacia, è riuscito a trasmettere un sogno comune e a proiettare così l'azienda verso il futuro. Un futuro in cui tutti i collaboratori e la famiglia s'impegnano con uguale determinazione nel proseguire la strada da lui voluta e tracciata.
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