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Pontedera

S. Donato, spunta un cogeneratore

Maurizio Lucchesi
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Maurizio Lucchesi

Lucchesi chiede di far luce sul progetto che è all'esame della Provincia «Tratterebbe scarti agricoli, ma con quali garanzie per il suo futuro?»

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 S. MARIA MONTE. Un cogeneratore a ridosso del lago di San Donato. Alimentato a biomasse e appena al di sotto del Megawatt di potenza. È il progetto in attesa di autorizzazione dalla Provincia di Pisa su cui punta il dito il capogruppo di Programma di libertà Maurizio Lucchesi in un'interpellanza urgente al sindaco David Turini.  È del 28 ottobre l'avvio del procedimento in Provincia. «L'impianto per la produzione di energia elettrica, della potenza di 999 Kw, è previsto a San Donato, in via Arno vecchio, contiguamente al lago di pesca sportiva - spiega Lucchesi -. Si tratta di un cogeneratore di biogas derivato da un processo di digestione anaerobica di diverse tipologie di biomasse, in questo caso provenienti da filiera corta. Da quanto dichiarato utilizzerà insilato di mais».  In nodo delle autorizzazioni. «Per la legge, viste le dimensioni, l'impianto non è sottoposto a valutazione d'impatto ambientale ed autorizzazione per l'emissione in atmosfera», sottolinea Lucchesi. Che aggiunge: «Dovrebbe sorgere in una zona a rischio idraulico. E l'autorizzazione provinciale, qualora concessa, farà anche da variante urbanistica invadendo una zona di territorio riqualificato».  A preoccupare il consigliere è più di un aspetto. «L'impianto potrebbe essere riconvertito a inceneritore qualora il territorio non produca sufficiente prodotto per l'attività del cogeneratore? Quali garanzie l'amministrazione comunale dà al cittadino ed all'ambiente affinché tale impianto tratti nel futuro esclusivamente il biogas derivato dai rifiuti prodotti dalle colture agricole?». Il nodo è la possibilità di una riconversione. «C'è il rischio che l'autorizzazione si possa rivelare una scorciatoia per riconvertire l'impianto al trattamento termico di altre tipologie di rifiuto, divenendo un gassificatore o un altro tipo di inceneritore».  C'è un problema di tempi. «La conferenza dei servizi provinciale si terrà il 12 gennaio ma sia la commissione consiliare sull'uso e assetto del territorio che il consiglio comunale sono all'oscuro del progetto. E ciò nonostante la prossima scadenza per presentare le osservazioni». M.M.

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