Finanza
Il bel tempo fa prevedere unaffluenza straordinaria: in 41 anni non era mai accaduto
Il tartufo è in cerca di record
Luciano Gianfranceschi
◗
Uno stand L'obiettivo? Raggiungere le centomila presenze
3 MINUTI DI LETTURA
SAN MINIATO. Non era mai accaduto, in 41 anni di sagra, prima, e mostra mercato del tartufo bianco, poi, che i tre fine settimana fossero tutti e tre contrassegnati dal bel tempo. Con oggi è dunque prevedibile che ogni record di partecipazione venga battuto. «Trentamila presenze nel primo week end, 35mila nel secondo. Dopo l'afflusso di ieri, oggi si dovrebbe arrivare a 35mila - gongola Domenico Ragone, giovane presidente della Fondazione San Miniato promozione -. Dunque il traguardo delle 100mila presenze è a portata di mano. Anche perché i visitatori rimangono soddisfatti, e ritornano». Conferma. All'associazione tartufai in piazza del Popolo, raccontano: «Nel 1969 la sagra del tartufo si svolse in piazza del Duomo, una domenica di fine ottobre, per iniziativa della Pro Loco. Fu subito successo, ma nei due anni successivi non si svolse. Fu poi ripresa, con degustazione nei ristoranti fin dal sabato sera. Ma da quando si svolge per tre fine settimana in novembre, non era mai accaduto di avere sempre bel tempo. Semmai il contrario, tre week end, tutti di maltempo». Che tempi. Ma c'è anche un'altra connotazione, significativa dei "tempi" che corrono. Dopo la visita a suon di assaggi gustosi, ognuno acquista qualcosa, rinunciare è impossibile. Le strade e le piazze del centro sono diventate un grande laboratorio del gusto a cielo aperto, che in piazza del Duomo culmina al padiglione del tartufo (oltre 3mila euro al chilo, qualità eccellente). Accanto ai vini della locale Associazione Vignaioli (assaggiare per credere). Però le borsine dei visitatori sembrano un po' magre, evidentemente la crisi sta "mordendo" più dei denti dei "gastronauti". L'aumento delle presenze ci voleva proprio. Itinerari. Ovunque, da acquolina in bocca. Ai loggiati di piazza Dante, appena si scende dalla navetta, il Mercatale, con prodotti della filiera corta. In via Conti la condotta Slow Food e la locale associazione Vignaioli offrono assaggi. In piazza Duomo, oltre ai tartufi e ai vini, anche l'olio nuovo. In vendita il mallegato di antica ricetta di lavorazione, il fegatello, la spuma di gota, il salame toscano al vino, il lonzino al vinsanto. E il formaggio di capra, o il pecorino. Dulcis in fundo, l'arte bianca con i prodotti del forno e della pasticceria, i dolci artigianali come crostate e biscotti. Offerte che si rinnovano di volta in volta, e che fanno da contorno al re della tavola. Viabilità. Per raggiungere San Miniato e la Mostra mercato del tartufo bianco, la domenica sono in funzione una serie di bus navetta a partire dalle 9 e fino alle 23.30. I Capolinea dove è possibile prendere il pulman sono a Fontevivo a San Miniato Basso, presso il Cimitero di San Lorenzo a La Scala, alla Pista di atletica a San Miniato Basso, al piazzale del Pam, sempre a San Miniato Basso. Per tutti l'arrivo è in piazza Dante Alighieri. È in funzione anche una linea di bus-navetta con orario 9-23,30 con partenza da piazza Capoquadri a La Scala e arrivo, via Calenzano, in piazza XX Settembre. Per informazioni telefonare a San Miniato Promozione allo 0571 42745. Non è vero che la mostra mercato del pregiato tartufo bianco termina oggi, perché domani sera - ingresso libero - gran finale al Palatartufo, in piazza Dante - con il concerto degli Homo Sapiens, che da Castelfranco sbancarono Sanremo (il festival, non il casinò) negli anni Settanta. Inoltre apericena, sempre al grande Loft in piazza Dante, dalle 20.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
