Il Tirreno

Pontedera

Due semafori per la sicurezza

Gianni Rosini
Il sottopasso della stazione dove saranno messi i semafori
◗
Il sottopasso della stazione dove saranno messi i semafori

L'esperimento, tra un mese al sottopasso della stazione di S. Miniato

2 MINUTI DI LETTURA





 S.MINIATO BASSO. Due semafori per regolare il traffico nel sottopasso ferroviario di viale Marconi. È la soluzione che verrà sperimentata per ridurre i rischi che quotidianamente vengono corsi dai pedoni in transito. L'ipotesi ha preso corpo negli incontri pubblici di presentazione del bilancio preventivo 2012. L'assessore ai lavori pubblici, Mariateresa Piampiani, ha avanzato la proposta.  L'idea ha riscontrato un buon interesse nella popolazione anche se, ci tiene a spiegare Piampiani: «Per adesso è solo una possibilità, di cui si deve valutare la reale fattibilità».  L'assessore spiega come è nata questa necessità. «Viale Marconi è una zona molto trafficata sia da mezzi di trasporto che da pedoni, dato che nelle vicinanze ci sono sia le scuole che la stazione - dice -. Soprattutto nelle ore di punta, il traffico è molto intenso e per i pedoni che devono passare da una parte all'altra della ferrovia diventa molto pericoloso invadere le corsie. Penso, per esempio, alle madri con i passeggini».  La soluzione messa a punto potrebbe consistere nell'installazione di due semafori agli imbocchi del sottopasso, così da alternare la sosta nei due sensi di marcia e permettere ai pedoni di attraversare, usufruendo di un marciapiede.  «È necessario - continua l'assessore al Lavori pubblici Piampiani - fare prima una prova di almeno un mese, per verificare che l'alternanza del traffico non crei eccessivi ingorghi e rallentamenti al traffico. Abbiamo pensato, quindi, di servirci di due semafori a batteria».  Se l'esperimento si dovesse risolvere in effettivi benefici per il traffico, sservirà un progetto definitivo per il marciapiede che consenta il passaggio delle persone dal sottopasso. Inoltre, sarà necessaria anche l'installazione di due semafori fissi collegati alla rete elettrica.  I soldi per un'opera del genere? «Trovarli - conclude l'assessore Mariateresa Piampiani - in questi periodi non è mai facile, ma avevamo pensato di servirci dei ricavi provenienti dalle sanzioni per violazione del codice della strada, visto che, per legge, il 50 per cento di essi deve essere reinvestito in opere per il miglioramento della viabilità».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze