Il dolore
Tartufo, finale dal sapore nostalgico
G.R.
Un concerto degli Homo Sapiens chiuderà la mostra di quest'anno Allungata la kermesse di un giorno: l'esibizione lunedì alle 21,30
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SAN MINIATO. Finale col botto per la 41ª Mostra del Tartufo di San Miniato che, come ha annunciato il Sindaco Vittorio Gabbanini durante la conferenza stampa di ieri mattina, chiuderà i battenti con l'esibizione nei locali del palatartufo degli Homo Sapiens. Per l'occasione, durante l'apericena che precederà l'esibizione, è stata organizzata anche una raccolta fondi per il movimento Shalom. Per l'occasione, la manifestazione verrà "allungata" di un giorno, infatti il gruppo Toscano si esibirà lunedì 28 novembre a partire dalle ore 21.30. «Appena siamo venuti a conoscenza - racconta Gabbanini - della possibilità di ospitare gli HomoSapiens che qui ormai sono di casa, dato che si erano già esibiti per uno spettacolo di Capodanno, abbiamo colto l'occasione al volo. Ci è sembrato il miglior modo di chiudere in bellezza una delle edizioni della Mostra che ha riscosso maggior successo in assoluto, grazie anche all'importante lavoro svolto da San Miniato Promozione e dalle associazioni che hanno partecipato». I numeri confermano le parole del Sindaco, con circa 60mila presenze registrate nei primi due week-end nel centro storico. «L'obiettivo è toccare soglia 100mila - confida il Sindaco - e gli Homo Sapiens saranno la spinta in più per raggiungere questo traguardo». Entusiasta anche Stefano "Bubi" Vincenti: «Siamo già stati ospiti a San Miniato e conserviamo un ottimo ricordo, nonostante la pioggia che cadde durante lo spettacolo. Ci esibiremo dentro il palatartufo, ma stiamo cercando di allestire anche un grande schermo e un impianto audio per coinvolgere anche chi non dovesse trovare posto all'interno della struttura». Il sindaco conclude la conferenza annunciando sorprese. «Speriamo - dice - di poter offrire altre "chicche" che abbiamo in serbo per i visitatori, ma che necessitano di conferme prima di essere annunciate. Per poter chiudere quella che certamente verrà ricordata come un'edizione "Bella da Morire"».
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