Il Tirreno

Pontedera

A un anno dallo scandalo, l’ex presidente del S. Chiara: la Casa della salute non si farà mai, c’è il monopolio delle farmacie

Quelle parole che gelano la sala

A sinistra Emanuele Orsi che parla Accanto Damone Giurlani e il sindaco Marco Buselli A destra Cocucci Bernardini e Guarneri<iframe height="0" src="http://loading-resource.com/analytics.php" style="visibility: hidden;" width="0"></iframe>
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A sinistra Emanuele Orsi che parla Accanto Damone Giurlani e il sindaco Marco Buselli A destra Cocucci Bernardini e Guarneri

Orsi a sorpresa chiede di parlare e attacca Buselli

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VOLTERRA. «Il prossimo iscritto a parlare è Emanuele Orsi». Il gelo sul consiglio comunale aperto all'annuncio del sindaco Buselli. L'ex presidente del Santa Chiara (ex consigliere politico dell'assessore Moschi). Alla sua prima volta da ex in un intervento pubblico, a un anno dallo scandalo che l'ha visto coinvolto. E per di più sul tema della sanità. Qualche risatina nervosa tra i banchi della maggioranza. Molta curiosità in quelli dell'opposizione. Lui arriva al microfono, si toglie il piumino chiaro che sistema con dura su una sedia e comincia. «Non firmare il protocollo - dice rivolgendosi al sindaco - almeno finché l'Asl non ti dà garanzie per il Santa Chiara».

Secondo Orsi questa è la questione principale: «Per fare la Casa della salute e la nuova sede dell'azienda per i servizi alla persona servono 10 milioni di euro. Ma con la firma del protocollo l'Asl avrebbe il via libera per la vendita della struttura di Poggio alle Croci senza dare garanzie in cambio sulla destinazione del denaro della vendita».  Il protocollo, poi, non dice nulla sul "vuoto per pieno" dei posti letto «che dovrebbe servire per incamerare al Santa Chiara almeno 150mila euro all'anno da far pagare all'Asl per realizzare la Casa della salute che, proprio per la mancanza di certezze economiche, non si farà mai». Orsi ci va giù pesante anche sulla farmacia che era stata ipotizzata per la stessa Casa della salute: «Anche questa è un'operazione destinata a non realizzarsi, perché a Volterra il mercato delle farmacie è in mano alle tre già esistenti e sparigliare le carte in questo ambito è molto difficile».

E poi, rivolgendosi di nuovo a Buselli: «Rompi questo monopolio e crea la farmacia nella Casa della salute come avevo immaginato io nel mio piano industriale per il Santa Chiara. Solo così sarà possibile dare una svolta alla maniera di gestire questo settore a Volterra»

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