Il Tirreno

Pontedera

La consegna da parte dei genitori del ragazzo morto tragicamente a 17 anni

Matteo, il ricordo su Facebook e su quei due pc regalati all'Iti

Matteo, il ricordo su Facebook e su quei due pc regalati all'Iti

2 MINUTI DI LETTURA





 PONTEDERA. Matteo, per gli amici vive sempre. È lì, su una pagina Facebook, rimasta aperta. E che serve a tutti per dialogare con quel loro compagno che ha deciso di andarsene troppo presto. tragicamente. Otto mesi fa.  E, da ieri mattina, Matteo è un ricordo che si può toccare con mano, anche nell'istituto che frequentavano insieme, l'Itis Marconi, l'industriale. Due postazioni multimediali, dedicate a lui. Le ha offerte alla scuola la famiglia di Matteo. E ieri mattina sono state ufficialmente consegnate al preside, ai suoi compagni d'istituto e ai suoi professori. «L'idea di contribuire alla strumentazione scolastica - spiega il preside del "Marconi", Pierluigi Robino mentre pubblicamente ringrazia la famiglia, durante una cerimonia che si è tenuta ieri nell'istituto pontederese - è un modo per non dimenticare questo nostro studente che ha frequentato la scuola con impegno, volontà e bravura. Sarebbe stato felice di avere a disposizione questi materiali didattici».  Matteo era rappresentante di classe "e per tutti aveva un sorriso.  Era un plebiscito, votato all'unanimità, simpatico ai più", aggiunge la professoressa d'italiano Daniela Bernardini.  Per questo i compagni di classe l'avevano scritto su uno striscione, il giorno del funerale.  Per questo è riportato sulle targhe delle postazioni informatiche: "a pugni chiusi e con il tuo sorriso rimarrai sempre con noi". I due pc, gli schermi giganti e i carrellini sono un'occasione per ripercorrere i momenti in classe.  E' un record di commozione che corre dagli sguardi a Facebook, dalle menti ai messaggi proiettati, al video che i compagni dedicano a Matteo. Poi ci sarà un libro. Un altro segno della sua presenza continua.  «Su Facebook Matteo ha sempre la sua pagina - spiega la prof d'italiano - e i ragazzi dialogano con lui. E' come se in questo mondo virtuale ci fosse ancora una finestra aperta, una possibilità per confrontarci con la sua morte. Che diventa una possibilità di crescita per tutti noi». C'è la commozione, il dolore, a volte la rabbia dell'incomprensione, "ci hai lasciati senza dire una parola", Paola Silvi Altro servizio a pagina 2

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini