Il Tirreno

Pontedera

I sindacati bacchettano «Nessuna condivisione»

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 VOLTERRA. «Di questo protocollo sappiamo poco o niente e comunque solo quello che abbiamo letto sui giornali o sentito in giro. Non abbiamo nessun documento ufficiale e questo non è proprio il miglior modo per avviare una discussione seria e costruttiva su un argomento così importante». Questo in sintesi l'intervento delle due sindacaliste, Sonia Antoni della Cgil e di Laura Scateni del Nursind, ma anche il pensiero di Gianluca Federici, presidente provinciale della Cisl.  «In generale, quello che chiediamo per il sistema sanitario volterrano è il mantenimento dei posti di lavoro, la qualità dei servizi offerti e l'opportunità di fornire il nostro contributo sia per quanto riguarda il protocollo d'intesa che per la riorganizzazione a cui sembra destinato l'ospedale e tutte le strutture sanitarie dell'Alta Valdicecina». Sonia Antoni ha detto di «non essere contraria a priori a una riorganizzazione, a patto però che non sia come quella che ha portato alla chiusura del punto nascita, anche se è da apprezzare l'apertura del direttore Damone a una concertazione che, comunque, non sarebbe dovuta, visto che il decreto Brunetta parla di semplici comunicazioni alle parti sociali, in caso di cambiamenti, da parte degli enti pubblici».

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