Il Tirreno

Pontedera

Eugenio Barba, dal teatro a palazzo Stefanelli

Nicolò Colombini
Un momento della cerimonia a palazzo Stefanelli
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Un momento della cerimonia a palazzo Stefanelli

Un solido rapporto con la città dalla quale mancava da 14 anni: è stato ricevuto dal sindaco

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 PONTEDERA. Torna a Pontedera, dopo 14 anni di assenza, uno dei più grandi registi teatrali in ambito internazionale: in queste settimane, infatti, è ospite della Fondazione Teatro Pontedera e in scena con lo spettacolo "La vita cronica" il maestro Eugenio Barba, che è stato ricevuto nella sala del consiglio comunale dal sindaco Simone Millozzi e dall'assessore alla cultura Liviana Canovai. Il regista, da anni attivo in Danimarca, a Holstebro, col suo Odin Teatret, è in cartellone al teatro Era. «Siamo molto felici di ospitare e omaggiare un grande artista e un amico della nostra città. Da anni l'amministrazione si impegna nel campo della cultura e dello spettacolo, sostenendone le attività nonostante le difficoltà economiche. Dal 2008, con l'apertura del nuovo Teatro Era, la fondazione si è trasformata, continuando però a garantire un'offerta di altissimo livello e un'attività continua, nobilitata anche da collaborazioni come questa. Il legame con la fondazione e i teatri di Pontedera e di Buti nel tempo si è rafforzato, e oggi poter collaborare e sostenere iniziative culturali di così alto livello è per noi motivo di grande soddisfazione». Presente alla conferenza stampa l'intera compagnia teatrale impegnata in questi giorni al Teatro Era (tra cui Roberto Bacci e Dario Marconcini, direttori artistici rispettivamente a Pontedera e a Buti), che prima e durante l'incontro con l'amministrazione si è esibita in applaudite interpretazioni musicali. Al termine dell'incontro e prima del rinfresco organizzato nel salone del palazzo comunale, il sindaco ha omaggiato Eugenio Barba di un libro e di una targa, a testimonianza dell'affetto e della stima dei cittadini pontederesi. «Tornare a Pontedera per me è sempre bello, un po' per l'amicizia che mi lega ai componenti della fondazione, un po' per la mentalità dei suoi amministratori: Millozzi è il quarto sindaco con cui collaboro, e in tutti ho trovato disponibilità e grande passione per l'arte e lo spettacolo. Una predisposizione che tra i politici ho trovato solo in nord Europa, e che mi rende più piacevole tornare a lavorare in questa splendida città».

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