Finanza
Avremo cassonetti itineranti
Emilio Chiorazzo
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Cassonetti in fila lungo una via di Oltrera Il Comune sta studiando un sistema per avere cassonetti itineranti in ogni zona della cittàRifiuti, dal porta a porta si passerà al "domiciliare"
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PONTEDERA. A sentirlo raccontare sembra proprio innovativo. Quasi rivoluzionario. E Pontedera, s'appresta ad attuarlo: è un sistema nuovo di raccolta differenziata dei rifiuti. A metà strada tra quello tradizionale, al quale per anni siamo stati abituati e il porta a porta che, invece, è tanto diffuso adesso. Si tratta di una raccolta domiciliare che, ha il pregio di eliminare alcuni inconvenienti sottolineati da più parti dagli utenti, ma anche di rendere il servizio assai capillare. Il sindaco di Pontedera, Simone Millozzi, lo ha visto all'ultima fiera ambientale, Ecomondo, a Rimini, poche settimane fa. E, tra pochi giorni, andrà a dare un'occhiata sul... campo.
Ad Ancona, il sistema è già attivo da un po' di tempo. E una delegazione della Valdera, proprio il prossimo mercoledì andrà a verificare i pro e i contro. Ma di cosa si tratta? Sembra quasi l'uovo di colombo. Anziché far tenere ai cittadini i rifiuti differenziati nelle proprie abitazioni, in attesa del giorno previsto dal calendario, per lo smaltimento, ogni tipologia di rifiuto può essere sempre gettata, in appositi cassonetti. La particolarità è proprio nei cassonetti. Non saranno fissi, dislocati in un posto. Ma itineranti. Si tratta di appositi contenitori, che sono sistemati su alcuni pianali e che, per mezzo di un camion, vengono portati nei luoghi della città, per un periodo di tempo. Facciamo un esempio: il camion che fa servizio nelle vie del centro, porta i cassonetti (probabilmente ce ne sarà uno per l'umido, uno per il multimateriale, uno per il vetro e un ultimo per l'indifferenziato), in uno spazio predisposto. Immaginiamo che sia piazza Gronchi (ripetiamo, è solo un esempio). Qui rimarranno un paio d'ore. Forse tre. Ogni giorno. E i cittadini di quell'area, possono gettare i rifiuti, senza doverseli tenere a casa.
Poi, il camion, attrezzato per l'occasione, riprenderà quei cassonetti e li depositerà, per un altro arco di tempo, in un'altra area della città (per restare all'esempio del centro, potrebbe essere piazza Berlinguer), a disposizione della gente di quel quartiere. E così via. Il blocco di cassonetti, che funzionerà azionato da una tessera magnetica, sarà provvisto anche di telecamera, per rendere sempre più responsabili i cittadini a svolgere la differenziata senza commettere errori.
Ad Ancona, il sistema è già attivo da un po' di tempo. E una delegazione della Valdera, proprio il prossimo mercoledì andrà a verificare i pro e i contro. Ma di cosa si tratta? Sembra quasi l'uovo di colombo. Anziché far tenere ai cittadini i rifiuti differenziati nelle proprie abitazioni, in attesa del giorno previsto dal calendario, per lo smaltimento, ogni tipologia di rifiuto può essere sempre gettata, in appositi cassonetti. La particolarità è proprio nei cassonetti. Non saranno fissi, dislocati in un posto. Ma itineranti. Si tratta di appositi contenitori, che sono sistemati su alcuni pianali e che, per mezzo di un camion, vengono portati nei luoghi della città, per un periodo di tempo. Facciamo un esempio: il camion che fa servizio nelle vie del centro, porta i cassonetti (probabilmente ce ne sarà uno per l'umido, uno per il multimateriale, uno per il vetro e un ultimo per l'indifferenziato), in uno spazio predisposto. Immaginiamo che sia piazza Gronchi (ripetiamo, è solo un esempio). Qui rimarranno un paio d'ore. Forse tre. Ogni giorno. E i cittadini di quell'area, possono gettare i rifiuti, senza doverseli tenere a casa.
Poi, il camion, attrezzato per l'occasione, riprenderà quei cassonetti e li depositerà, per un altro arco di tempo, in un'altra area della città (per restare all'esempio del centro, potrebbe essere piazza Berlinguer), a disposizione della gente di quel quartiere. E così via. Il blocco di cassonetti, che funzionerà azionato da una tessera magnetica, sarà provvisto anche di telecamera, per rendere sempre più responsabili i cittadini a svolgere la differenziata senza commettere errori.
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