Il Tirreno

Pontedera

A Lugnano tv oscurate dal digitale terrestre

Il gruppo "Per i cittadini" scrive al sindaco e al presidente della Regione

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 VICOPISANO. A pochi giorni dal fatidico switch off, i cittadini di Lugnano chiedono cosa ne sarà del fievole segnale analogico che arriva nelle case e che permette loro, seppur in maniera non ottimale di vedere quei pochi canali che sono rimasti. «A poche ora dallo spegnimento dei ripetitori analogici in quel di Vicopisano, dove gli utenti sono di serie "B" perché penalizzati nella ricezione, chi si avventura nella impervia ricerca di qualche canale trasmesso in digitale terrestre, avrà perso solo tempo e la ricerca sarà stata vana», comincia la lettera che il gruppo "Per i cittadini" ha inviato al sindaco di Vicopisano, al presidente della Regione, al Capo del dipartimento per le comunicazioni e all'Uncem Toscana.  Chi dovrà ricorrere al sistema Tivusat, come succede nelle zone del Lungomonte pisano, va in contro a una ricca spesa. «Molti di noi hanno letto che la piattaforma è gratuita. Sì, è vero, non c'è da fare alcun abbonamento (oltre a quello del canone Rai) ma per usufruirne bisogna attrezzarsi e s'andrà incontro a spese importanti, fattore non da poco per i nostri cittadini più indigenti e per i pensionati che fanno fatica ad arrivare a fine mese», si aggiunge nella lettera.  «Ci vorranno all'incirca 400 euro nella migliore delle ipotesi per guardare la tv. E cosi via... i costi aumentano con l'aumentare delle tv che si vogliono far funzionare: se una famiglia ha per esempio un bimbo che vuol vedere la tv in camera, dovrà spendere altri 100 euro per un altro decodificatore Tivusat, oppure, se l'antenna da installare dovrà essere collocata in un posto scomodo da raggiungere, allora il costo di installazione lieviterà, alla faccia della piattaforma Tivusat gratuita che in tanti ci vogliono far credere».

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