Sicurezza
La trovata gratuita di un gruppo di cittadini hi-tech: i punti già funzionanti
Un codice a barre ti racconta la storia dei monumenti
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Due dei codici Qr Code con cui si può conoscere la storia di San Miniato3 MINUTI DI LETTURA
SAN MINIATO. E' un pozzo di idee Sanminiaton-off, il gruppo di cittadini che si adopera per la valorizzazione del centro storico di San Miniato. L'ultima trovata è l'affissione, vicino ai vari monumenti del paese, dei cosiddetti Qr Code, una sorta di codice a barre che può essere letto grazie all'applicazione "ShopSavvy" per Iphone e smartphone, fornendo all'interessato la storia e la descrizione dell'opera in questione. I Qr Code vengono utilizzati soprattutto in pubblicità e in editoria per l'accesso a contenuti extra. Eppure si sono già diffusi nelle città italiane ed estere proprio con la funzione di guida turistica, il solito compito che adesso svolgono a San Miniato.
Per il corretto uso del servizio è necessario scaricare sul proprio Iphone, Ipad o smartphone l'applicazione gratuita "ShopSavvy" e con essa inquadrare il codice affisso vicino al monumento di cui si vuole avere informazioni. L'applicazione, connettendosi ad Internet, fornirà in tempo reale i dati richiesti. «E' un'idea - spiega Walter Scarselli - per cercare di valorizzare il territorio e i monumenti del centro storico. Per adesso abbiamo "coperto" 7 punti: la chiesa di S. Domenico con i loggiati, la chiesa della Nunziatina, la statua di S. Maria Maddalena D'Austria, la chiesa di S. Francesco, la chiesa dei santi Stefano e Michele e la statua del Canapone con piazza Buonaparte». L'intenzione del gruppo è quella di continuare il progetto, magari con la disponibilità di enti pubblici o privati che possiedono edifici storici o monumenti. «Se questi enti - continua - sono interessati a collaborare, noi abbiamo intenzione di estenderla a tutti i punti d'interesse del paese. Con l'autorizzazione di chi ha la responsabilità sui vari monumenti potremmo anche collocare questi codici in posizione centrale o, addirittura, internamente, favorendone la visibilità. Inoltre, pensiamo anche che le descrizioni dei monumenti, realizzate grazie alla collaborazione dei ragazzi di Smartarc San Miniato, potrebbero essere tradotte almeno in Inglese, Francese e Tedesco». Dopo l'installazione dei primi due punti wi-fi gratuiti, grazie alla collaborazione della Pro-Loco e dell'edicola Bonaventura, e la realizzazione di quest'ultimo progetto, il gruppo annuncia a breve altre novità. L'interesse dei cittadini nei confronti dei gioielli del loro centro storico è stato oggetto anche dell'incontro per l'apertura di una sottoscrizione pubblica per la raccolta fondi destinati al restauro della statua di Leopoldo II in piazza Buonaparte.
«L'iniziativa - spiega Andrea Mancini, uno dei promotori - viene sia dalla necessità di una ripulitura delle superfici del monumento, sia dal fatto che nel 1843 questa statua venne costruita grazie alla volontà dei cittadini sanminiatesi in onore di Leopoldo II, per le opere che aveva compiuto in favore di San Miniato. Speriamo che la stessa volontà che mosse gli abitanti in quegli anni alimenti anche i cuori dei sanminiatesi di oggi». Il costo per il restauro dell'opera è stato stimato intorno ai 25mila euro, anche se i lavori di manutenzione e ripulitura potrebbero essere svolti in momenti separati.
Per il corretto uso del servizio è necessario scaricare sul proprio Iphone, Ipad o smartphone l'applicazione gratuita "ShopSavvy" e con essa inquadrare il codice affisso vicino al monumento di cui si vuole avere informazioni. L'applicazione, connettendosi ad Internet, fornirà in tempo reale i dati richiesti. «E' un'idea - spiega Walter Scarselli - per cercare di valorizzare il territorio e i monumenti del centro storico. Per adesso abbiamo "coperto" 7 punti: la chiesa di S. Domenico con i loggiati, la chiesa della Nunziatina, la statua di S. Maria Maddalena D'Austria, la chiesa di S. Francesco, la chiesa dei santi Stefano e Michele e la statua del Canapone con piazza Buonaparte». L'intenzione del gruppo è quella di continuare il progetto, magari con la disponibilità di enti pubblici o privati che possiedono edifici storici o monumenti. «Se questi enti - continua - sono interessati a collaborare, noi abbiamo intenzione di estenderla a tutti i punti d'interesse del paese. Con l'autorizzazione di chi ha la responsabilità sui vari monumenti potremmo anche collocare questi codici in posizione centrale o, addirittura, internamente, favorendone la visibilità. Inoltre, pensiamo anche che le descrizioni dei monumenti, realizzate grazie alla collaborazione dei ragazzi di Smartarc San Miniato, potrebbero essere tradotte almeno in Inglese, Francese e Tedesco». Dopo l'installazione dei primi due punti wi-fi gratuiti, grazie alla collaborazione della Pro-Loco e dell'edicola Bonaventura, e la realizzazione di quest'ultimo progetto, il gruppo annuncia a breve altre novità. L'interesse dei cittadini nei confronti dei gioielli del loro centro storico è stato oggetto anche dell'incontro per l'apertura di una sottoscrizione pubblica per la raccolta fondi destinati al restauro della statua di Leopoldo II in piazza Buonaparte.
«L'iniziativa - spiega Andrea Mancini, uno dei promotori - viene sia dalla necessità di una ripulitura delle superfici del monumento, sia dal fatto che nel 1843 questa statua venne costruita grazie alla volontà dei cittadini sanminiatesi in onore di Leopoldo II, per le opere che aveva compiuto in favore di San Miniato. Speriamo che la stessa volontà che mosse gli abitanti in quegli anni alimenti anche i cuori dei sanminiatesi di oggi». Il costo per il restauro dell'opera è stato stimato intorno ai 25mila euro, anche se i lavori di manutenzione e ripulitura potrebbero essere svolti in momenti separati.
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