Finanza
L’intervento messo in campo dal Comune per risolvere il problema dei fumi e dei cattivi odori
Trincee contro la torba
Sabrina Chiellini
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Sopralluogo sul padule del vicesindaco di Castelfranco Gabriele TotiSi scava nel padule per fermare il fuoco sotto terra
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ORENTANO. In trincea per combattere l'incendio della torba che, ormai da settimane, è causa di cattivi odori che tormentano i cittadini di Orentano come quelli di Altopascio e chi passa dalla Bientine. Il fumo poi manda in tilt il traffico lungo la strada provinciale Bientina-Altopascio, chiusa più volte di notte dalla Provincia per non mettere a rischio la sicurezza degli automobilisti. Su suggerimento di alcuni contadini il Comune di Castelfranco di Sotto ha deciso di sperimentare un sistema simile a quello che viene usato per fermare l'avanzata del fuoco negli incendi boschivi.
Con il consenso del proprietario di un terreno (ma l'incendio della torba si è propagato su un'area molto più vasta) il Comune ha fatto realizzare una trincea e delimitato per un tratto il fuoco. I primi effetti sono stati positivi. «Il fumo si è ridotto - ha spiegato il vicesindaco di Castelfranco, Gabriele Toti, durante un sopralluogo -. Per continuare con questo intervento dobbiamo emettere un'ordinanza e chiedere il consenso ai proprietari dei terreni». Non sarà un lavoro da poco. Se non piove pioggia quella delle trincee potrebbe essere la «soluzione al problema della combustione della torba», ne è convinto il vicesindaco. «La cautela è d'obbligo visto che stiamo parlando di un problema che va avanti dalla fine di agosto - ha aggiunto -. Il Comune di Castelfranco di Sotto è intervenuto più volte pubblicamente lamentando l'assenza di adeguati supporti soprattutto da enti di livello superiore. Abbiamo scritto una miriade di lettere interessando anche il ministero dell'Interno e la protezione civile nazionale». Ma le risposte non ci sono state. Nel frattempo la torba continua a bruciare lentamente dal giorno (era il 25 agosto) in cui un camion, passando dalla Bientinese, ha innescato un vasto incendio di sterpaglie in seguito al quale è stata pure scoperta una discarica abusiva. Il fumo della torba causa non pochi disagi: «innanzitutto i forti odori, e non ultimo, la difficoltà alla circolazione dei veicoli. Molte sere è stato necessario chiudere la strada provinciale Bientinese, perché la coltre di fumo impediva la visibilità con grave pericolo per i mezzi in transito», non si stanca di ripetere il vicesindaco. Per fermare la combustione della torba era stato ipotizzato l'allagamento della zona, fenomeno di solito naturale durante questa stagione ogni anno.
Ma in questo periodo non piove, almeno nella nostra provincia. «Ecco che abbiamo pensato, grazie al suggerimento dei contadini, di realizzare trincee al limite delle zone ove sta bruciando la torba. Si tratta di creare un vuoto per impedire che la combustione si propaghi oltre le zone già colpite». I primi risultati incoraggiano ad andare avanti. «È stato sufficiente uno scavo di poco superiore ad un metro per rinvenire una condizione di accentuata l'umidità ed in alcuni casi l'affioramento di acqua, impedendo il propagarsi del fuoco», ha aggiunto il vicesindaco.
Con il consenso del proprietario di un terreno (ma l'incendio della torba si è propagato su un'area molto più vasta) il Comune ha fatto realizzare una trincea e delimitato per un tratto il fuoco. I primi effetti sono stati positivi. «Il fumo si è ridotto - ha spiegato il vicesindaco di Castelfranco, Gabriele Toti, durante un sopralluogo -. Per continuare con questo intervento dobbiamo emettere un'ordinanza e chiedere il consenso ai proprietari dei terreni». Non sarà un lavoro da poco. Se non piove pioggia quella delle trincee potrebbe essere la «soluzione al problema della combustione della torba», ne è convinto il vicesindaco. «La cautela è d'obbligo visto che stiamo parlando di un problema che va avanti dalla fine di agosto - ha aggiunto -. Il Comune di Castelfranco di Sotto è intervenuto più volte pubblicamente lamentando l'assenza di adeguati supporti soprattutto da enti di livello superiore. Abbiamo scritto una miriade di lettere interessando anche il ministero dell'Interno e la protezione civile nazionale». Ma le risposte non ci sono state. Nel frattempo la torba continua a bruciare lentamente dal giorno (era il 25 agosto) in cui un camion, passando dalla Bientinese, ha innescato un vasto incendio di sterpaglie in seguito al quale è stata pure scoperta una discarica abusiva. Il fumo della torba causa non pochi disagi: «innanzitutto i forti odori, e non ultimo, la difficoltà alla circolazione dei veicoli. Molte sere è stato necessario chiudere la strada provinciale Bientinese, perché la coltre di fumo impediva la visibilità con grave pericolo per i mezzi in transito», non si stanca di ripetere il vicesindaco. Per fermare la combustione della torba era stato ipotizzato l'allagamento della zona, fenomeno di solito naturale durante questa stagione ogni anno.
Ma in questo periodo non piove, almeno nella nostra provincia. «Ecco che abbiamo pensato, grazie al suggerimento dei contadini, di realizzare trincee al limite delle zone ove sta bruciando la torba. Si tratta di creare un vuoto per impedire che la combustione si propaghi oltre le zone già colpite». I primi risultati incoraggiano ad andare avanti. «È stato sufficiente uno scavo di poco superiore ad un metro per rinvenire una condizione di accentuata l'umidità ed in alcuni casi l'affioramento di acqua, impedendo il propagarsi del fuoco», ha aggiunto il vicesindaco.
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