Il Tirreno

Pontedera

Piazza XX chiusa alle auto: monta la protesta dei residenti

La carica delle 200 firme contro il provvedimento "ad piazzam"

Jacopo Paganelli

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 VOLTERRA. Un provvedimento giudicato dai residenti "ad piazzam", che ha innescato un moto spontaneo nei cittadini di piazza XX Settembre. I protagonisti della protesta sono loro, che hanno dato corpo a una raccolta di firme e hanno in mente anche la costituzione di un comitato. Dall'altra parte, l'amministrazione, che ha interdetto la seconda piazza della città alle automobili.  Mercoledì la riunione degli scontenti anti-ordinanza per fare il punto sulla situazione, e per coordinare le mosse successive. «Abbiamo raccolto molte firme: ogni foglio presenta circa quindici spazi, per quindici fogli raccolti», racconta Federigo Scarselli. «Quello che chiediamo è un confronto puntuale e costruttivo con l'amministrazione comunale, che si dice per ora irremovibile sulla questione della riqualificazione della piazza. Anche se non capiamo in quale contesto sia calata questa millantata riqualificazione: perché si agisce solo qui, quando tutta la città è preda del traffico indiscriminato e della sosta selvaggia in ogni angolo? In che strategia di governo del territorio si situa l'ordinanza? Peraltro i residenti della piazza sono gli unici che non possono parcheggiare in loco: il cartello di divieto non viene infatti rispettato, e chi arriva in centro storico - indisturbato dai controlli inesistenti alle porte - non trova di meglio da fare che parcheggiare in uno spiazzo centralissimo. Siccome sono soprattutto turisti e forestieri, quando i vigili urbani passano e fanno la multa, nessuno impara la lezione. E, dopo che la polizia municipale se n'è andata, rincomincia la sosta selvaggia. Abbiamo in mente di proporre anche una deroga al provvedimento finché non saranno cominciati i lavori. Ma l'incontro ufficiale col sindaco c'è stato fissato solo per il sei dicembre». Nell'intenzione dei malpancisti volterrani - oltre alla irriducibilità di tirare dritto sulla vicenda - anche la costituzione di un comitato di cittadini, e l'allargamento delle firme alle zone che non sono direttamente interessate. «E'una situazione della viabilità generalmente scadente». Il 6 dicembre i residenti si presenteranno confortati da quasi 200 firme.  Dal Comune. Dal canto suo, il sindaco Marco Buselli risponde frettolosamente che «aspetta fiducioso il confronto con gli scontenti».

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