Sicurezza
Giù le mani dall'ospedale di Volterra, la protesta di medici e infermieri
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Giu’ le mani da cardiologia. Durante un accesissimo consiglio comunale fiume sul futuro dell’ospedale di Volterra a prendere la parola sono medici e infermieri dell’unità operativa che da gennaio, con tutta probabilità, verrà accorpata a medicina. Questa l’intenzione riorganizzativa della Asl 5.
Questa manovra è frutto di un percorso politico, avviato negli ultimi mesi, e convogliato nelle settimane scorse nella ratificazione del Protocollo d’intesa Politiche della Salute Alta Valdicecina per il consolidamento e lo sviluppo dei servizi sanitari, socio-sanitari e ospedalieri del territorio e del presidio ospedaliero.
L’accordo sarà definitivamente firmato a breve in Regione, intanto Comune di Volterra e Asl 5 trovano l’accordo. Il documento prevede una riorganizzazione dell’ospedale, con il taglio della degenza pediatrica – 2 letti in medicina – che diventerà un day service e l’accorpamento in un unico piano delle unità operative di medicina e cardiologia.
A questo gli operatori del settori ribattono con una sonora protesta. “Il reparto di cardiologia di Volterra ha dato e continua a dare una risposta ottimale alle esigenze complessive del paziente. Farla rientrare in medicina, dopo decenne di sviluppi, è un ricorso antistorico”.
Dichiarazione congiunta di tutto il personale:
Questa manovra è frutto di un percorso politico, avviato negli ultimi mesi, e convogliato nelle settimane scorse nella ratificazione del Protocollo d’intesa Politiche della Salute Alta Valdicecina per il consolidamento e lo sviluppo dei servizi sanitari, socio-sanitari e ospedalieri del territorio e del presidio ospedaliero.
L’accordo sarà definitivamente firmato a breve in Regione, intanto Comune di Volterra e Asl 5 trovano l’accordo. Il documento prevede una riorganizzazione dell’ospedale, con il taglio della degenza pediatrica – 2 letti in medicina – che diventerà un day service e l’accorpamento in un unico piano delle unità operative di medicina e cardiologia.
A questo gli operatori del settori ribattono con una sonora protesta. “Il reparto di cardiologia di Volterra ha dato e continua a dare una risposta ottimale alle esigenze complessive del paziente. Farla rientrare in medicina, dopo decenne di sviluppi, è un ricorso antistorico”.
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