Proteste
«Sono accuse infondate»
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CASTELFRANCO. L'avvocato Anna Mallozzi di Castelfranco ci chiede di pubblicare la seguente rettifica. «Non è vero che io abbia mai detto - nell'esposto presentato presso la Procura della Repubblica di Pisa - che "il funzionario", nel corso dei colloqui mi avrebbe chiesto il ritiro della denuncia da parte dei miei clienti in cambio di un ammorbidimento della verifica in atto in quel momento nel suo studio» come invece riportato dall'articolo apparso su questa cronaca. «Come è agevole ricavare dalla mera lettura del documento a mia firma, io perdurando da quasi un anno le continue richieste di documenti, accessi e verifiche dell'Agenzia delle Entrate di San Miniato, esposi alla Procura la situazione, lamentando il clima vessatorio con il quale l'ufficio - non il Di Cecco - stava conducendo la verifica. Nel mio esposto, la Procura della Repubblica ritenne di ravvisare gli estremi di un tentativo di concussione a carico del Di Cecco, chiedendone il rinvio a giudizio. Ma tanto il mio interesse era diversamente motivato, che io non ritenni - pur avendone pieno titolo - di costituirmi parte civile nei suoi confronti. Giudicando infondata l'accusa di calunnia che il Di Cecco, non il Pubblico Ministrero, nè il Giudice che lo assolse, ha ritenuto di dover formulare nei miei confronti, io non ho cercato accordi con il mio avversario, pronta a difendermi nella sede propria».
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