Il Tirreno

Pontedera

Crespina, commissione ad hoc per la scuola. Il sindaco: massima trasparenza

I cibi a mensa? Li controllano i genitori

Francesca Suggi
Il sindaco di Crespina Thomas D’Addona
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Il sindaco di Crespina Thomas D’Addona

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 CRESPINA. Svegliarsi una mattina e decidere di andare a controllare la qualità della mensa dei propri figli. Succede a Crespina. A partire dalla prossima settimana - sbrigate tutte le procedure burocratiche - genitori e insegnanti potranno vestirsi da controllori. «Abbiamo istituito una commissione mensa proprio per dare modo ai genitori di verificare la qualità della refezione scolastica, considerato che ogni tanto si sollevano delle polemiche da parte delle famiglie». A dare l'annuncio è lo stesso sindaco di Crespina Thomas D'Addona che sostiene la qualità del servizio "fatto in casa". «Sforniamo oltre 500 pasti al giorno nella nostra mensa centralizzata di Ceppaiano dove si prepara il menù per materne e elementari, con le nostre cuoche e i nostri mezzi che trasportano i cibi nei vari istituti. Visto che abbiamo investito molto in questo servizio, non abbiamo neppure alcun problema che i genitori controllino».  La commissione mensa è formata da due persone. La scorsa settimana la giunta ha deliberato il regolamento. Non servono preavvisi di giorni. «Basta chiamare la mattina la nostra responsabile e si decide di andare», spiega. Nelle settimane scorse l'assessore Davide Bacci ha incontrato genitori e insegnanti per organizzare la commissione. «Ha fatto un gran lavoro e le famiglie sono contente. Potranno anche parlare con le cuoche, con i dietologi e ovviamente mangiare a mensa».

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