Il Tirreno

Pontedera

Uccisa da un tumore, impiegata di 42 anni

L'addio ieri pomeriggio con una funzione funebre alla chiesa della Madonna dei Braccini

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 PONTEDERA. Un anno fa le era stato diagnosticato un tumore. Lei, Simona Malacarne, giovane impiegata, ha fatto di tutto per vincere la malattia che invece se l'è portata via all'età di 42 anni.  Ieri pomeriggio l'ultimo saluto a Simona nella chiesa della Madonna dei Braccini. Tante persone si sono unite al dolore del marito e dei familiari che le sono stati vicino nei lunghi mesi della sofferenza, sapendo che c'erano poche speranze ma non volendo rinunciare a credere in un possibile recupero. Che purtroppo non c'è stato lascinado due famiglie (quella di Simona e quella del marito) nella disperazione.  La salma della giovane donna, che è morta l'altra mattina, è stata composta nelle stanze mortuarie della Pubblica assistenza dove si sono recati in tanti per una parola di conforto al marito di Simona e ai familiari della donna che si sono trovati ad affrontare il difficile momento.  I colleghi di lavoro la ricordano come una stimata collaboratrice, pensando soprattutto alle sue doti umane oltre che alle sue capacità sul lavoro.  Anche quando Simona aveva scoperto di essere malata non si era scoraggiata, come raccontano i familiari, aveva affrontato le cure consigliate dai medici dimostrando una grande forza d'animo pur di fronte a continue sofferenze, entrate a fare parte della sua vita di tutti i giorni. Troppo presto. Fiori bianchi per lei e tanti ricordi.  Il parroco all'omelia ha invitato chi voleva bene a Simona a trovare un conforto nella fede per superare i giorni del lutto.  Alla cerimonia hanno partecipato anche alcuni poliziotti, il fratello di Simona lavora nella polizia di Stato e ha lavorato a lungo al commissariato di piazza Trieste.

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