Il Tirreno

Pontedera

Il Nursind sull’ospedale

L'Utic dovrebbe accogliere pazienti dopo interventi

1 MINUTI DI LETTURA





 VOLTERRA. Ormai da tempo l'Asl propone manovre di "riorganizzazione" dell'ospedale di Volterra «che in realtà altro non sono che passi avanti nel lento e graduale smantellamento della struttura, con perdita di servizi per il cittadino e di posti di lavoro per il personale sanitario», scrivono Daniele Carbocci, segretario provinciale del Nursind, e Laura Scateni dela Rsu Usl.  La proposta di accorpamento della terapia intensiva cardiologica con Medicina preoccupa in un realtà come Volterra. «Il paradosso di questa ulteriore decisione di ridimensionamento è che la struttura che adesso si indente chiudere è stata recentemente ristrutturata e dotata di nuove apparecchiature di monitoraggio con costi consistenti».  Inoltre, secondo il sindacato, non è pensabile «affidarne i compiti alle strutture di Pontedera, sapendo bene che l'ospedale di Pontedera ha già una mole di lavoro elevatissima, con liste di attesa lunghe e che non può incrementare il proprio lavoro». L'ospedale di Volterra, che ha servizi già esistenti e funzionanti, andrebbe solo riorganizzato al meglio senza bisogno di investimenti. In conclusione, Nursind propone non l'accorpamento dell'Utic alla medicina, ma il trasformarsi dell'Utic in una realtà tale da accogliere non soltanto pazienti cardiopatici ma chi abbia necessità di un monitoraggio più attento dopo procedure chirurgiche.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa