Il Tirreno

Pontedera

Il piano del 118 non piace alla Cri

Un’ambulanza della Misericordia di Castelfranco di Sotto durante una esercitazione
◗
Un’ambulanza della Misericordia di Castelfranco di Sotto durante una esercitazione

«Manca equilibrio tra ambulanze e automediche»

2 MINUTI DI LETTURA





 CASTELFRANCO. La Croce Rossa Italiana, il comitato locale di Castelfranco di Sotto, non intende accettare nel silenzio i cambiamenti che l'Asl 11 vuole per il sistema del soccorso sanitario di emergenza 118. «In questa riorganizzazione dovrebbero essere coinvolte tutte le parti in gioco: oltre all'azienda sanitaria, anche i sindaci dei quindici comuni, le associazioni di volontariato, che prestano il loro prezioso apporto al sistema di pronto intervento con i propri mezzi e il proprio personale qualificato (anche con convenzioni stipulate ad hoc), il personale medico e infermieristico, dipendenti della medesima Asl, le organizzazioni sindacali e infine, ma non perchè meno importante, tutta la cittadinanza», afferma la Croce rossa di Castelfranco. L'azienda Usl 11, secondo l'associazione, «ha parzialmente, e con modi non del tutto democratici, condiviso il progetto di riassetto che interessa la salute di tutti i cittadini».  L'azienda Usl è costretta a fare dei tagli economici al sistema a causa della grave crisi finanziaria che colpisce anche il sistema sanitario regionale ma «non comprendiamo il motivo che ci esclude dal dibattito e dalla riorganizzazione».  Da quanto è emerso c'è un nuovo piano (dopo quello dell'estate) con imminente attivazione. Secondo la bozza è previsto l'utilizzo di personale medico e infermieristico principalmente sulle automediche.  «In una rete organizzata con l'impiego delle automediche, quindi, c'è la necessità di poter disporre di un numero maggiore di ambulanze rispetto alle automediche per garantire il trasporto nei tempi richiesti. Ma tutto questo non basta, perchè è necessario specificare l'importanza della presenza di ambulanze con infermiere a bordo capaci di trasportare pazienti critici, stabilizzati dal personale medico dell'automedica sul posto, e intervenire anche in prima battuta su codici gialli e rossi, come il medico», aggiunge la Croce rossa.  Giustificare tutto questo «per una carenza di fondi ci pare veramente incomprensibile, perchè si va ad alterare il giusto equilibrio di un sistema di emergenza territoriale ampiamente rodato».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa