Il dolore
Per i prossimi tre anni nel Polo Valdera verrano studiate soluzioni ad personam per le vittime di incidenti agli arti
Alla Sant'Anna le protesi per gli invalidi
Andreas Quirici
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Maria Chiara Carrozza direttrice della S. Anna Un accordo tra la scuola di Biorobotica e l'associazione dei lavoratori mutilati
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PONTEDERA. Protesi biorobotiche della Scuola superiore San'Anna per le persone rimaste invalide per incidenti lavorativi. È il succo del protocollo d'intesa, che avrà durata triennale, firmato ieri mattina nell'aula 4 del Polo Sant'Anna Valdera, in viale Rinaldo Piaggio, tra la direttrice dell'istituto superiore, Maria Chiara Carrozza, e Franco Bettoni, presidente dell'Associazione nazionale lavoratori mutilati e invalidi sul lavoro (Anmil) che conta circa 450mila soci. Si tratta del primo accordo di questo genere firmato in Italia. In pratica, la ricerca condotta dall'Istituto di biorobotica, diretto dal professor Paolo Dario, studierà soluzioni "ad personam" per veri e propri utenti che, nel corso d'incidenti lavorativi, sono rimasti menomati agli arti. Si tratta di un incremento dell'attività di ricerca per il personale della Sant'Anna che da anni ormai conduce studi e ottiene riconoscimenti in tutto il mondo per i risultati conseguiti nel campo dell'ingegneria biomedica, con particolare sbocco nella robotica. Un'eccellenza toscana a servizio di un bisogno reale dei cittadini. «È lo scopo della nostra attività - ha detto Carrozza - fare ricerca con ricadute sul territorio, in modo da risolvere i problemi delle persone. La Scuola Sant'Anna fa questo da anni, ma il protocollo d'intesa firmato con l'Anmil ci permette di testare e trovare le soluzioni migliori dei nostri progetti su veri e proprio pazienti». Nelle prossime settimane cominceranno gli incontri tra i ricercatori e per iniziare la fase operativa dell'accordo in cui avrà un ruolo fondamentale anche la Regione Toscana, rappresentata ieri, al momento della firma, da Marco Masi, coordinatore per l'ente dei fondi per la ricerca. «La Regione appoggia l'attività della Scuola Sant'Anna e questo particolare progetto - ha detto Marco Masi - Si tratta di un'operazione focalizzata sul miglioramento della qualità della vita dei cittadini». Secondo Franco Bettoni, «questo accordo apre strade nuove per i mutilati del lavoro, ma è necessario unire le forze di tutte le parti in causa, così come stiamo facendo tra Anmil, Sant'Anna e Regione Toscana, in modo da dare risposte concrete ai bisogni di chi ha subìto strazianti conseguenze da incidenti sul lavoro. Per la prima volta sono proprio le persone e i loro bisogni al centro di un accordo così importante e questo è un aspetto fondamentale e che ci fa guardare al futuro con molto più ottimismo rispetto al recente passato».
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