Il Tirreno

Pontedera

In un documento le raccomandazioni degli enti locali

Piampiani: «È un punto fermo A giugno la prima verifica»

Mariateresa Piampiani
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Mariateresa Piampiani

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 SAN MINIATO. Nonostante i dubbi che hanno alimentato una trattativa lunga e complessa, alla fine, tra gli amministratori del Valdarno, è prevalsa la linea del sì per un accordo che garantisce il mantenimento del centro di San Romano, affidandone però il sostentamento al contributo delle aziende (stimato in 90mila euro l'anno), oltre a 30mila euro dai Comuni e 80mila dalla Regione. Le amministrazioni del Valdarno hanno chiesto e ottenuto di allegare all'accordo una postilla di raccomandazioni, da far valere in vista della prima verifica sulle attività del centro di San Romano, fissata a giugno 2012. Nella testo, redatto dall'assessore all'ambiente di San Miniato Mariateresa Piampiani, si reclama in particolare un incremento nella dotazione di personale, sottolineando la necessità che il telerilevamento si accompagni ad un contatto diretto e immediato col territorio. Inoltre, si ribadisce che i soldi messi in campo dal territorio (120mila ero tra Comuni e privati) siano utilizzati per il centro zonale e non per altri dipartimenti.  «Era importante che la firma mantenesse queste raccomandazioni - dice Piampiani -, anche per dimostrare che la nostra attenzione rimane alta e che non abbiamo rinunciato a tenere sotto controllo il territorio». Che aggiunge: «L'accordo ha rappresentato un punto fermo. Adesso dobbiamo guardare oltre, in vista della prima verifica fissata a giugno. Come amministratori crediamo in ciò che di buono è stato fatto. Ricordo gli anni in cui i cittadini assediavano l'abitazione dell'allora sindaco Nacci, infuriati per le maleodoranze: la tranquillità di oggi non è scontata, e deve molto all'attività del centro di San Romano». G.P.

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