Sicurezza
MOZIONE CONGIUNTA
«Fuori l'assessore, azzerare le decisioni, ripartire»
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VOLTERRA. Pasticcio strade, tutto da rifare. E come ricominciare è scritto in una mozione presentata da Progetto Originario e Città Aperta che sarà discussa lunedì al consiglio comunale. «Chiediamo a sindaco e giunta di procedere alla revoca delle delibere approvate, immediatamente eseguibili, in cui si declassano le strade». Sta al primo punto della mozione: solo azzerando quanto già deciso dai vertici di Palazzo si può ripercorrere l'iter in maniera legittima. «Vogliamo, inoltre, che sia sciolta l'attuale commissione strade, affinché ne sia nominata una esclusivamente tecnica nel pieno rispetto delle separazioni tra funzioni». E qui le opposizioni si riferiscono all'attuale commissione che ha decisio la derubricazione di oltre una decina di strada, presieduta dall'assessore Roberto Costa. Nella mozione si sottolinea che l'attività di classificazione e declassificazione - compreso il riconoscimento o meno dell'uso pubblico delle vie vicinali - sono attività di competenza del Consiglio comunale in quanto legate alla generale attività di programmazione territoriale. Questo per dire che le decisioni prese dalla giunta presentano profili di illegittimità. Il documento è preciso e puntuale. Si ripercorrono tutte le delibere di giunta da aprile all'8 di novembre, ovvero l'ultimo atto di Buselli & co. in cui si parla di finale rticognizione della commissione. ProgettO Originario e Città Aperta, infine, propongono dopo la cancellazione dei precedenti atti, una ricognizione seria, approfondita e puntuale della viabilità minore, nel rispetto dei principi di comunicazione e partecipazione dei soggetti interessati - lo chiede espressamente anche la legge - fermo restando l'obbligo di motivare adeguatamente i provvedimenti assunti. Quarto punto delle richieste, quello di sottoporre alla valutazione finale del consiglio comunale ogni eventuale provvedimento di classificazione-declassificazione di strada e il loro riconoscimento o disconoscimento del loro interesse pubblico. «In ultimo chiediamo le dimissioni dell'assessore Costa che durante tutto l'iter non ha ritenuto di informare i presidenti dei consorzi né i frontisti con i quali continuava a intrattenere periodici rapporti, per esempio per l'assunzione di provvedimenti quali il rinnovo degli statuti».
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