Finanza
"Occupy Pontedera", ecco i nostri indignati
Andreas Quirici
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La manifestazione di protesta degli studenti universitari e degli istituti superiori Studenti universitari e degli istituti superiori protestano in piazza Curtatone
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PONTEDERA. Il vento di Occupy Wall Strett a New York e degli Indignados della Puerta del Sol di Madrid arriva anche a Pontedera. Sebbene in forma autorizzata dal Comune e solamente per un pomeriggio, ieri studenti universitari e degli istituti superiori della Valdera hanno "occupato" simbolicamente piazza Curtatone e Montanara, a ridosso di corso Matteotti, chiedendo ai passanti cosa ne pensassero del governo di Mario Monti e della sua lista di ministri. "Occupy Pontedera" è andato in scena con una tenda da campeggio, simbolo delle manifestazioni che stanno prendendo piede nella maggior parte delle città occidentali, piazzata vicino al loggiato da cui si accede agli uffici del distaccamento del tribunale di Pisa e con un banchetto su cui raccogliere le firme delle persone intente alla passeggiata della domenica pomeriggio. E poi uno striscione bianco con la scritta «Occupy Pontedera Gagarin», in riferimento a una rivista studentesca redatta periodicamente dagli stessi giovani. L'intento dei manifestanti è stato quello di raccogliere idee e pareri per un'assemblea pubblica, in modo da diffondere anche in Valdera le motivazioni che hanno portato migliaia di persone in tutto il mondo a protestare contro il sistema istituzionale e bancario, additati come origine della crisi economica attuale. Nel corso del pomeriggio gli indignati di casa nostra hanno anche intrattenuto i passanti con musica sparata dagli altoparlanti dello stereo di un'auto parcheggiata nelle vicinanze del presidio e balli di breakdance.
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