Il Tirreno

Pontedera

È di Fornacette lo chef emergente pronto a sfidare i colleghi sugli schermi Rai

Sabrina Chiellini
Nicolò Baretti, 24 anni, il cuoco di Fornacette pronto a debuttare sugli schermi della Rai
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Nicolò Baretti, 24 anni, il cuoco di Fornacette pronto a debuttare sugli schermi della Rai

Nicolò Baretti, 24 anni, ha già partecipato con successo ai provini de "La prova del cuoco" con Antonella Clerici

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 CALCINAIA. È considerato uno chef da tenere d'occhio. Una giovane promessa della ristorazione. Nicolò Baretti, 24 anni, di Fornacette, è stato segnalato da esperti di gastronomia e ha partecipato ai provini per la trasmissione "La prova del cuoco" della Rai condotta da Antonella Clerici. Nicolò può contare su un numeroso pubblico di affezionati. È amante della cucina italiana e di quella toscana in particolare. «Il provino è andato bene - dice - ed è stato trasmesso il 28 ottobre scorso. È stata una bella esperienza».  Quando è ai fornelli lavora in maniera indifferente sia la carne che il pesce e non fa mistero di divertirsi nella lavorazione dei dolci. Da circa un anno, Nicolò, insieme al proprietario Matteo Fantini, ha aperto a Firenze "Io, Osteria Personale", in San Frediano, che sta ottenendo ottime recensioni, oltre al gradimento dei clienti.  Nel locale fiorentino Nicolò ha portato l'esperienza avuta in un ristorante famoso come "Caino" a Montemerano (in provincia di Grosseto, qui ha lavorato con Valeria Piccini) e la sua personalità.  «Curiamo ogni dettaglio - spiega Nicolò - a cominciare dal menù. Per ogni prodotto impiegato è specificata la provenienza, e quasi tutti sono toscani».  Baretti si è diplomato all'istituto alberghiero "Matteotti" di Pisa e subito dopo ha cominciato a lavorare nei ristoranti come cuoco cercando di mettere in pratica quello che aveva imparato negli anni di studio. Nonostante la giovane età non sono poche le esperienze che può mettere... in tavola.  «Ho lavorato anche insieme al famossissimo chef Martin Berasategui in Spagna, a San Sebastiano, e successivamente nel ristorante da "Caino"», racconta il cuoco.  «Sono soddisfatto del lavoro che abbiamo iniziato nel locale di Firenze - aggiunge - cerchiamo di privilegiare i prodotti di stagione».  Il bistrot, aperto lo scorso dicembre, potrebbe diventare uno dei più conosciuti del capoluogo toscano.  Il piatto simbolico, come conferma lo stesso chef, è il baccalà cotto e crudo con fagiolini, patate e pesto.

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