Attenzione
Raccolta di firme per un corso pedonale
Giacomo Pelfer
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Lavvocato Alessandro Niccoli, promotore della petizione 3 MINUTI DI LETTURA
SAN MINIATO. Per molti è un punto di passaggio obbligato, per altri una comoda scorciatoia. Per chi ci vive, invece, San Miniato rappresenta una sfida quotidiana contro un traffico che nega il minimo spazio per muoversi. E' un rapporto non facile quello tra i pedoni e la città della Rocca, dovuto alle caratteristiche stesse del centro storico. Bastano due passi lungo la centralissima via IV Novembre: percorso a doppio senso, con auto parcheggiate sempre a lato della strada, e pedoni costretti a schiacciarsi a ridosso dei palazzi, se non addirittura dentro i portoni, per poi zigzagare tra le auto in sosta. In tanti si sono rassegnati, convinti degli effetti negativi di un'eventuale limitazione al traffico. Ma c'è anche chi, in queste condizioni, San Miniato non riesce proprio ad accettarla. E' il caso di Alessandro Niccoli, avvocato, sanminiatese doc, che in questi giorni, dal blog della consulta, ha lanciato una petizione online dal titolo "San Miniato, più valore al centro storico". «Oggi siamo abituati a considerare le auto come un dato di fatto - spiega -, ma dovremmo riscoprire la dimensione di San Miniato come luogo di socialità. L'obiettivo da raggiungere è quello di creare un corso pedonale da piazza Grifoni al Seminario, perché non esiste una città storica senza un corso. La prima cosa da fare è istituire un senso unico in via IV Novembre, deviando in via Borgonuovo il traffico in senso opposto, e realizzare così un marciapiede, o un percorso pedonale delimitato da una catena, che da piazza Grifoni arrivi fino in piazza del Popolo. Una cosa che si può fare subito e a costi irrisori. Il tutto con l'obbligatoria previsione di nuovi parcheggi, per arrivare alla chiusura definitiva del traffico entro il 2014». Soluzioni analoghe erano state prospettate poco più di anno fa, all'epoca dell'assessore Tognetti, poi naufragate nelle polemiche tra commercianti. Adesso, con la petizione (online all'indirizzo www.petizionepubblica.it/?pi=consulta), Niccoli suggerisce all'amministrazione anche come trovare le risorse necessarie. «Utilizzando - dice - i proventi delle sanzioni al codice della strada (circa 400mila euro l'anno), di cui il 50%, per legge, devono essere investiti nella sicurezza stradale. E ritengo non esista strada più pericolosa di via IV Novembre. In tanti, infatti, usano San Miniato solo come strada di passaggio. Per non parlare delle auto parcheggiate costantemente davanti alla posta, che di fatto rendono impossibile il transito a doppio senso. Di incidenti ce ne sono stati tanti: come avvocato, ad esempio, sto assistendo una signora che, solo pochi giorni fa, è stata investita alle spalle da un suv, che ha poi proseguito per la propria strada senza accorgersi di niente». Uno sfogo prima di tutto da sanminiatese quello di Niccoli, ma anche da operatore di turismo, in quanto gestore del complesso "Antica Sosta" di Corniano. «Di turisti a San Miniato ne ho mandati tanti - racconta - ma tornano sempre indietro delusi, lamentandosi del traffico, dell'impossibilità di fare due passi o fermarsi a scattare una foto. Dobbiamo restituire questa città ai suoi cittadini e ai visitatori, ma anche farne un punto di riferimento per gli abitanti delle frazioni e dell'interno comprensorio. Credo sia arrivato il momento giusto: proprio adesso che San Miniato, grazie alla consulta e all'apertura di nuove attività, sembra vivere una voglia di cambiamento che prima era mancata».
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