Il Tirreno

Pontedera

Piaggio, in città il Centro stile

Paola Silvi
Una veduta aerea dello stabilimento Piaggio di Pontedera
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Una veduta aerea dello stabilimento Piaggio di Pontedera

L'investimento tra i termini di un accordo di programma con la Regione

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 PONTEDERA. Da una parte il centro ricambi worldwide che il gruppo Piaggio sta realizzando. Dall'altra la nuova biblioteca comunale, il centro Erasmus e la cittadella universitaria. A chiudere il cerchio il percorso, avviato da mesi, di confronto e dialogo tra la Regione, il Comune di Pontedera e l'azienda guidata da Roberto Colannino. Il cammino non è ancora formalizzato ma promette anche un centro stile e il rilancio del museo Piaggio.  «Stiamo cercando di capire - spiega con cautela il sindaco Simone Millozzi, in più di un'occasione, negli incontri di presentazione ai cittadini del regolamento urbanistico - quali potrebbero essere le prossime mosse per far crescere il Dente Piaggio». L'obiettivo è trasformare la zona in un parco d'innovazione: «Con scelte strategiche e di finanziamenti - aggiunge il primo cittadino - che darebbero corpo al disegno di sviluppo». E che potrebbero declinarsi in un centro stile per le due ruote del Gruppo e in un rilancio del Museo Piaggio.  Va con i piedi di piombo il sindaco. «Per il momento - dice Millozzi - è un'ipotesi su cui stiamo lavorando, ma l'idea è quella di trasformare l'area in un biglietto da visita importante per la città». Questa condivisione tra più soggetti istituzionali e l'impresa potrebbe sfociare in un protocollo d'intesa che si lega all'opportunità di accedere, attraverso la Regione, anche al canale delle risorse della Comunità europea. Una giusta chiave in un contesto di crisi generale e di settore.  Un segnale che, se Piaggio vuol tenere la barra diritta, trova nell'amministrazione comunale un interlocutore pronto ad accogliere e ad approfondire i temi da trattare. Del resto, non è un segreto che la Casa della Vespa abbia deciso di scommettere su Pontedera. Con il centro ricambi, dal valore di 45 milioni di euro, che sta prendendo corpo e che presto sarà operativo.  «Se è vero che il mercato delle due ruote sta vivendo un momento difficile, è altrettanto vero - sottolinea il sindaco - che l'azienda ha di fronte un territorio capace di rispondere alle sue richieste in termini di infrastrutture e riqualificazione dell'area». Così il passo dal centro stile ad una nuova viabilità «di accesso e d'uscita - specifica Millozzi -, è breve». «Oggi il Dente Piaggio - entra nel merito - è una strada di grande percorrenza, con un insieme di eccellenze che gravitano intorno». Dalla Piaggio alla Scuola Sant'Anna, da Pont-Tech e Pont-Lab alla struttura universitaria che verrà, con il centro Setes Sóis Setes Luas che focalizza l'attenzione sulla cultura e sul mondo giovanile. «In questa partita giocherebbe un ruolo determinante allora anche il museo Piaggio, come anni fa, fu pensato da Fucksas. Ma se le condizioni attrattive della zona aumentano in maniera esponenziale c'è bisogno di cambiamenti - conclude Millozzi -. Penso all'abbellimento del quartiere, all'aggiunta di spazi verdi, di attività e servizi, di collegamenti facili e diretti con il centro storico. In modo che il Dente Piaggio si animi, viva di vita propria, indipendentemente dalle funzioni che attualmente vi insistono».

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