Sicurezza
La Valdera s'apre al mondo Le eccellenze a confronto con un premio Nobel
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Il presidente della Belvedere spa Renzo MacelloniAppuntamento il 3 dicembre al Triangolo Verde di Legoli L'iniziativa di Arca, Belvedere, Banca Lajatico e Toncelli
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PECCIOLI. Un premio Nobel per aprire la Valdera al mondo. Per capire i fenomeni del mondo. Per confrontare il territorio con il resto del mondo. E' questa, in sintesi, la filosofia che sta dietro all'incontro che il 3 dicembre si terrà al Triangolo verde, la nuova struttura che è nata, da poco all'interno dell'impianto di Legoli, gestito da Belvedere Spa. Il primo di una serie di incontri - almeno 4 o 5 - che, con lo stesso intento, si terranno nel 2012. Promotore dell'iniziativa è il presidente della Belvedere Spa, Renzo Macelloni che, in questo cammino, è affiancato da altre realtà del territorio. Tre eccellenze: la Toncelli cucine,la banca di Lajatico, la coop Arca. «Vogliamo avere nel corso del 2012 una serie di questi appuntamenti con le eccellenze mondiali - spiega Macelloni - per ragionare, insieme a loro, di temi importanti, in questo momento che potrebbe sembrare privo di prospettive». Il primo incontro è all'insegna dell'economia: il 3 dicembre arriverà a Peccioli Dale Mortensen, premio Nobel 2010 per l'economia. «Il tema che potremmo affrontare con lui - prosegue Macelloni - è come garantire occupazione, il suo studio premiato col prestigioso riconoscimento, riguarda proprio il rapporto tra aziende e disoccupazione. Il percorso che intraprendiamo, da questo incontro in poi, è il proseguimento dell'ecomaster che abbiamo appena concluso. Credo fermamente che le risorse umane vadano fertilizzate». Anche la scelta delle eccellenze imprenditoriali che faranno questa esperienza non è casuale. «La riflessione che vogliamo fare con i nostri ospiti - continua ancora Macelloni - deve avere delle ripercussioni sul territorio. Deve legare la Valdera ai grandi pensieri». «Abbiamo abbracciato questa iniziativa con entusiasmo - spiega Daniele Salvadori, direttore generale della banca di Lajatico - Viviamo un territorio che è già un'eccellenza e al quale vogliamo dare maggiore vivacità. Più linfa. L'incontro con un premio Nobel è come innescare il classico "petardo" per avviare una discussione». La banca di Lajatico da tempo ha "sposato" il motto: pensare globale e agire locale. Stesse ragioni che hanno portato Luca Conti, presidente dell'Arca ad aderire all'iniziativa. «La nostra missione - spiega - è quella di creare posti di lavoro. E se pensiamo che un terzo del nostro organico è formato da stranieri, la globalizzazione dell'azienda è evidente. È importante, credo, avere orizzonti più alti e realtà più strutturate». Lorenzo Toncelli, costruttore di cucine di "nicchia", racconta che «da 50 anni siamo sul territorio. Ma esportiamo l'80% all'estero. Asia, Oriente, Russia e Israele. Viviamo d'artigianato. D'arte. Avere momenti che ci permettono d'aprire la mente lo ritengo utile. E' importante essere consapevoli che non siamo soli al mondo».
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